Per le comunità energetiche i dati di misura che contano sono, ora per ora, l'energia immessa dagli impianti e quella prelevata dai membri: il GSE calcola l'energia condivisa come il minimo orario tra le due e su questa riconosce i contributi. Le misure ufficiali le trasmette al GSE il gestore di rete, una volta al mese. Il referente che vuole controllare i conti, o sapere prima come sta andando la comunità, deve procurarsi gli stessi dati per altre strade.
Quali dati di misura servono a una comunità energetica
Secondo le regole operative del GSE per le configurazioni di autoconsumo diffuso (decreto CACER e TIAD), il GSE acquisisce ogni mese dal gestore di rete, responsabile del servizio di misura, queste grandezze:
- energia prodotta: rilevata dai misuratori dedicati alle sezioni dell'impianto (codice M2);
- energia immessa: rilevata dal misuratore nel punto di connessione con la rete (codice M1); se più impianti o un potenziamento condividono lo stesso punto, il gestore di rete la ripartisce per impianto o sezione;
- energia prelevata: rilevata in ingresso dal misuratore M1 dei punti di prelievo.
Se nella configurazione ci sono sistemi di accumulo servono anche l'energia assorbita e quella rilasciata. Per i concetti di base vedi energia immessa e prelevata.
Come si calcola l'energia condivisa nelle comunità energetiche
Le regole operative definiscono l'energia condivisa come il minimo, in ogni ora, tra l'energia immessa e l'energia prelevata ai fini della condivisione, considerando i punti di connessione della configurazione che si trovano nella stessa zona di mercato. Per le configurazioni che accedono alla tariffa incentivante i punti devono inoltre ricadere nell'area sottesa alla stessa cabina primaria; le aree sono consultabili su un'interfaccia nazionale pubblicata dal GSE.
Il calcolo orario fa una grande differenza. Un esempio numerico, solo a scopo illustrativo:
| Ora | Immessa (kWh) | Prelevata (kWh) | Condivisa (kWh) |
|---|---|---|---|
| 12-13 | 120 | 80 | 80 |
| 18-19 | 30 | 90 | 30 |
| Totale | 150 | 170 | 110 |
Sui totali sembrerebbe di poter condividere 150 kWh; ora per ora sono 110. Per questo i totali mensili non bastano a stimare gli incentivi: servono dati orari. Su come passare correttamente dal quarto d'ora all'ora vedi dati quartorari e orari.
Chi trasmette le misure e con quali tempi
- Ogni mese. Il gestore di rete trasmette le misure al GSE entro il giorno 15 del mese successivo, con la granularità prevista dal TIS.
- Punti non orari. Per i punti le cui misure non sono trattate su base oraria, il gestore di rete trasmette dati orari non validati, che il GSE usa per ripartire su base oraria i dati mensili o per fasce. Se il dato orario non è disponibile, il GSE applica profili standard.
- Conguaglio annuale. Entro il 15 maggio dell'anno successivo il GSE riconosce il contributo effettivamente spettante sulla base delle misure trasmesse dai gestori di rete.
- Rettifiche. Le rettifiche delle misure sono acquisite fino al sessantunesimo mese successivo a quello di competenza; il GSE ricalcola le partite interessate con cadenza semestrale, entro giugno e dicembre.
In altre parole, il quadro definitivo di un anno arriva molto dopo la fine dell'anno, e può ancora cambiare.
Perché il referente ha bisogno dei dati prima del GSE
- Sapere come va la comunità. Se un impianto si ferma, l'energia condivisa può calare subito: accorgersene dopo mesi significa perdere contributi senza saperlo.
- Controllare i calcoli del GSE. Con le proprie curve orarie si può verificare l'energia condivisa riconosciuta.
- Ripartire i benefici. Lo statuto o il regolamento della comunità dicono come dividere i contributi tra i membri, e per applicarli possono servire i dati di ciascuno.
- Far crescere la comunità. Per decidere se aggiungere un impianto o nuovi membri bisogna conoscere i profili orari di immissione e prelievo.
Dove trovare i dati della comunità
- Portale del distributore. Su e-distribuzione le curve di carico di un POD, immessa e prelevata, sono disponibili per i POD del proprio account e per quelli raggiunti con una delega. Vedi anche scaricare la curva di carico da e-distribuzione.
- GSE. Pubblica i calcoli dei contributi della configurazione, in acconto e a conguaglio.
- Contatore di produzione. Se il contatore fiscale dell'impianto è in carico al produttore e ha modem e SIM, si può leggere da remoto ogni giorno.
I dati di prelievo dei membri sono dati personali: il loro uso deve essere previsto dal mandato al referente e dagli accordi della comunità. Le regole operative prevedono anche una liberatoria al GSE per alcuni clienti che non fanno parte della configurazione ma i cui prelievi possono essere conteggiati.
Impianti potenziati o esistenti: serve una misura separata
Se nella configurazione entra un potenziamento, conta solo l'energia della nuova sezione, che deve avere apparecchiature di misura capaci di rilevarne separatamente la produzione. Anche la porzione di impianto la cui energia non rileva per la condivisione deve avere una propria misura dell'energia prodotta, per ripartire correttamente l'immissione. Prima di inserire un impianto esistente, verifica quindi come è misurato.
Come aiuta enerdata
Il servizio portali e-distribuzione e GSE acquisisce per ogni POD e ogni mese le curve di carico immessa e prelevata e gli altri dati di e-distribuzione, anche per i POD in delega e da account diversi, e mostra cosa è arrivato e cosa manca. Per gli impianti con contatore fiscale in carico al produttore, la telelettura fornisce ogni mattina la curva di ieri. I contatori domestici e gli Open Meter dei membri non si leggono in telelettura: per quelli si usano i dati del distributore.
Domande frequenti
L'energia condivisa si calcola sul totale del mese?
No, ora per ora: è il minimo, in ogni ora, tra energia immessa e prelevata ai fini della condivisione.
Chi misura l'energia di una comunità energetica?
Il gestore di rete, con i contatori dei punti di connessione e di produzione; trasmette le misure al GSE ogni mese.
Cosa succede se mancano i dati orari di un membro?
Il GSE ripartisce su base oraria il dato disponibile; se non riceve i dati orari non validati, usa profili standard.
Quando si conosce il contributo definitivo dell'anno?
Con il conguaglio, che il GSE riconosce entro il 15 maggio dell'anno successivo; eventuali rettifiche delle misure possono modificarlo anche dopo.
enerdata
Contatori e portali in un'unica area
La telelettura dei contatori fiscali e i dati di e-distribuzione e GSE, ordinati per impianto, POD e mese.