L'energia immessa è quella che l'impianto cede alla rete; l'energia prelevata è quella che prende dalla rete. Entrambe si misurano al punto di connessione, con un contatore bidirezionale, e non vanno confuse con l'energia prodotta, che si misura vicino agli inverter. Leggere insieme questi tre flussi, quarto d'ora per quarto d'ora, dice come lavora l'impianto e dove va la sua energia.
Cosa sono l'energia immessa e l'energia prelevata
Il punto di connessione è il confine fisico tra la rete e l'impianto. Il TIME di ARERA, il testo che regola la misura elettrica, distingue:
- il punto di misura di connessione, che rileva le immissioni e i prelievi dell'utenza;
- il punto di misura di generazione, che rileva la produzione;
- il punto di misura di consumo, che rileva i consumi, quando serve misurarli.
Il TIME distingue anche due tipi di punto di connessione. Un punto di immissione pura serve solo impianti di produzione: da lì passano le immissioni in rete e i soli prelievi per i servizi ausiliari di generazione. Un punto di prelievo è invece quello di un cliente finale, dove si preleva energia anche per altri usi.
Quali contatori misurano i flussi di un impianto
Nella Guida per le connessioni di e-distribuzione i due misuratori hanno un nome:
| Misuratore | Dove si trova | Cosa misura |
|---|---|---|
| M1 | Al punto di connessione con la rete | Energia immessa e prelevata, in modo bidirezionale |
| M2 | Vicino agli inverter, per il fotovoltaico | Energia prodotta |
Il contatore di produzione, per gli impianti fotovoltaici, va posizionato il più vicino possibile agli apparati di conversione da corrente continua ad alternata. Nei casi in cui l'energia prodotta coincide con quella immessa, il TIME prevede che il punto di misura di generazione coincida con quello di connessione: per esempio, e-distribuzione installa un unico misuratore (M1 = M2) negli impianti in cessione totale connessi in bassa tensione o in media tensione fino a 20 kW. Quanto al dato pubblicato, per gli impianti in cessione totale senza contatore di produzione il servizio Letture produttori di e-distribuzione mostra solo l'energia immessa.
Chi installa e mantiene questi contatori dipende dal livello di tensione e dalla potenza: lo trovi in contatore fiscale.
Perché energia prodotta ed energia immessa sono diverse
Tra il contatore di produzione e il punto di connessione l'energia attraversa cavi, quadri e, spesso, un trasformatore; e parte di essa può essere consumata prima di arrivare alla rete. Per questo l'energia immessa è di norma più bassa di quella prodotta.
- Impianto in cessione totale. Secondo e-distribuzione l'energia prodotta coincide con quella immessa, a meno dei prelievi dei servizi ausiliari. La differenza tra i due contatori è fatta di perdite tra i punti di misura e consumi degli ausiliari.
- Impianto con autoconsumo (cessione parziale o scambio sul posto). Una parte della produzione è usata in sito e non arriva alla rete. La differenza comprende anche i consumi dell'utenza.
Il TIME prevede che, quando non c'è un contatore dedicato, i consumi possano essere calcolati a partire dai dati di energia prodotta, immessa e prelevata. Trascurando perdite e accumuli, il bilancio è: consumo = prodotta - immessa + prelevata. Ad esempio, con 10.000 kWh prodotti, 7.000 kWh immessi e 500 kWh prelevati in un mese, i consumi del sito sono 10.000 - 7.000 + 500 = 3.500 kWh.
Come stimare le perdite tra inverter e contatore è spiegato in perdite tra inverter e contatore.
Come si leggono immessa e prelevata nelle curve
Su un impianto fotovoltaico in cessione totale la curva quartoraria del contatore di scambio ha una forma riconoscibile:
- di giorno l'energia immessa segue la produzione, un po' più bassa;
- di notte l'immessa è zero e compare una piccola energia prelevata: i servizi ausiliari, l'elettronica degli inverter che, quando non producono, assorbono dalla rete una piccola potenza, e le perdite a vuoto dei trasformatori;
- all'alba e al tramonto i due flussi si alternano, quando la produzione è vicina ai consumi degli ausiliari.
Un prelievo notturno che cresce senza motivo, o un prelievo di giorno con il sole, merita una verifica: possono essere apparati rimasti accesi, un consumo nuovo in cabina o un impianto fermo che continua ad alimentare gli ausiliari dalla rete.
Su un sito con autoconsumo la curva è diversa: di giorno l'immessa è la produzione meno i consumi del momento, e quando i consumi superano la produzione l'impianto preleva anche con il sole. Qui il dato utile è il confronto con la curva del contatore di produzione, quarto d'ora per quarto d'ora.
Come si chiamano immessa e prelevata nei dati
Ogni fonte usa le sue sigle, e conviene riconoscerle:
- sul contatore, i registri 1.8.0 e 2.8.0 indicano l'energia attiva entrante e uscente rispetto al verso di collegamento del contatore: quale corrisponda all'immissione va verificato. Vedi registri 1.8.0 e 2.8.0;
- sul portale di e-distribuzione, A- è la curva attiva immessa e A+ quella prelevata. Vedi i codici delle misure di e-distribuzione;
- nelle misure inviate a GSE e Terna, che e-distribuzione pubblica nel servizio Misure GSE Terna: il report è quello che il distributore invia ogni mese al GSE e a Terna, con l'energia prodotta e immessa.
Il TIME prevede che il responsabile della gestione dei dati di misura trasmetta al GSE le misure dell'energia prodotta e immessa entro il giorno 15 del mese successivo; per lo scambio sul posto entro il giorno 20.
Come seguire i flussi senza scaricare file a mano
enerdata mette i due lati nella stessa vista. Con la telelettura legge via GSM il contatore fiscale in carico al produttore: la vista Curve mostra ogni giorno al quarto d'ora l'energia immessa in blu e quella prelevata in magenta, con i totali. Dai portali acquisisce per ogni POD le curve attive immessa e prelevata di e-distribuzione e le misure GSE/Terna. Trovi i dettagli nelle pagine sulla telelettura dei contatori e sui portali e-distribuzione e GSE.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra energia immessa ed energia prodotta?
L'energia prodotta si misura vicino agli inverter; quella immessa al punto di connessione con la rete. La differenza è fatta di perdite, consumi dei servizi ausiliari e, se c'è, autoconsumo.
Perché un impianto fotovoltaico preleva energia di notte?
Perché di notte non produce, ma servizi ausiliari, inverter in attesa e trasformatori continuano ad assorbire una piccola potenza dalla rete.
Quale contatore misura l'energia immessa?
Il contatore di scambio al punto di connessione, chiamato M1 nella Guida per le connessioni di e-distribuzione. Negli impianti in cessione totale più piccoli lo stesso contatore misura anche la produzione.
Come si calcolano i consumi di un sito con fotovoltaico?
Trascurando perdite e accumuli: energia prodotta meno energia immessa più energia prelevata. Servono quindi i dati del contatore di produzione e di quello di scambio dello stesso periodo.
enerdata
Contatori e portali in un'unica area
La telelettura dei contatori fiscali e i dati di e-distribuzione e GSE, ordinati per impianto, POD e mese.
Fonti
- ARERA, Testo integrato misura elettrica TIME 2024-2027 (Allegato B alla delibera 616/2023/R/eel)
- e-distribuzione, Guida per le connessioni - Sezione H Misura dell'energia
- e-distribuzione, Letture online per produttori di energia
- e-distribuzione, Misure GSE Terna
- SMA, scheda tecnica Sunny Tripower 8.0/10.0 (autoconsumo notturno)