Per la conservazione dei dati di misura il TIME di ARERA obbliga il responsabile della gestione dei dati, cioè il distributore o Terna, ad archiviarli per almeno 5 anni. Il contatore, invece, tiene in memoria la curva solo per un periodo limitato: per i contatori del produttore e-distribuzione chiede almeno 60 giorni. Se ti serve uno storico più lungo, o ti serve subito, devi scaricarlo e archiviarlo tu.

Chi deve conservare i dati di misura

Gli obblighi sono diversi a seconda del soggetto e del dato:

ChiCosaPer quantoFonte
Distributore o Terna (responsabile della gestione dei dati)Dati di misura dell'energia prodotta, consumata, immessa o prelevataAlmeno 5 anniTIME, articolo 27
Distributore o TernaCause dei tentativi di rilevazione falliti, per i punti trattati monorariAlmeno 5 anniTIME, articolo 14
Contatore del produttore (e-distribuzione)Dati di misura in memoriaAlmeno 60 giorniGuida per le connessioni, Sezione H
Esercente di officina elettricaRegistro d'officina e documentazione a corredoCinque anniCircolare ADM 27/2025

Il TIME chiede che i dati siano conservati in modo da poter essere disponibili e riutilizzati a scopi di verifica e controllo. Se l'ambito del responsabile cambia per cessioni o incorporazioni, il cedente deve trasferire gli archivi delle misure al cessionario.

Per quanto tempo il contatore conserva la curva di carico

Il contatore non è un archivio. La profondità della memoria dipende dal modello e da come è configurato: quante grandezze registra, con quale intervallo. Per i contatori installati dal produttore la Guida per le connessioni di e-distribuzione chiede che possano memorizzare i dati di misura per almeno 60 giorni. Oltre il limite della memoria i dati più vecchi non sono più leggibili dal contatore.

Conseguenza pratica: se il modem resta muto per settimane e nessuno se ne accorge, i dati restano comunque nel contatore finché la memoria li conserva; dopo, recuperare la curva originale dal contatore non è più possibile. Cosa fare in questi casi è spiegato in dati di produzione persi.

Cosa chiede l'Agenzia delle Dogane all'officina elettrica

Gli esercenti di officina elettrica tengono la contabilità dei flussi di energia rilevati dagli strumenti prescritti dall'ufficio delle dogane. La circolare ADM n. 27/2025 ricorda che i registri vanno conservati per i cinque anni successivi all'esercizio a cui si riferiscono e, per le officine a fonte rinnovabile che usano la tenuta semplificata, che registro e documentazione a corredo vanno conservati per i cinque anni successivi all'ultima scritturazione. Agli atti dell'officina vanno tenuti anche lo schema unifilare e i certificati di prova dei sistemi di misura fiscali, anche in forma elettronica. Le letture dei contatori vanno rilevate con cadenza almeno mensile, o più frequente se lo prescrive l'ufficio competente.

Se il tuo impianto sia un'officina elettrica, e con quali registri, lo stabilisce l'ufficio delle dogane: verifica con il tuo consulente.

Perché conviene un archivio tuo

L'obbligo dei 5 anni è del distributore, non tuo. Un archivio proprio serve per motivi pratici:

  • Le misure cambiano: i dati pubblicati possono essere rettificati anche mesi dopo, e conviene tenere ogni versione. Vedi rettifiche delle misure.
  • Il contatore dimentica: oltre la sua memoria, la curva originale non si recupera più dal contatore.
  • Controlli e documenti: il GSE ricorda agli operatori di conservare tutta la documentazione degli interventi realizzati, come registri di manutenzione, certificazioni dei componenti e schemi elettrici, per eventuali controlli.
  • Vendita o acquisto dell'impianto: in una due diligence lo storico completo e ordinato pesa.

Le fatture e le scritture contabili hanno regole di conservazione proprie: chiedi al tuo commercialista.

Come organizzare la conservazione dei dati di misura

  1. Un archivio per POD e per mese, con un nome di file che dica POD, periodo, fonte e tipo di dato. Il metodo è descritto in archiviare i dati per POD e mese.
  2. Conserva i file originali così come li pubblica il portale, oltre agli eventuali Excel di lavoro.
  3. Tieni le versioni: se un mese viene ripubblicato, non sovrascrivere il file precedente.
  4. Separa le fonti: curva letta dal contatore, misure del distributore, dati del GSE.
  5. Archivia l'anagrafica dei contatori: matricola, fattore K, TA e TV, date di sostituzione e verbali di verifica.
  6. Controlla ogni mese cosa manca, prima che il contatore sovrascriva i dati.

Se i dati riguardano persone fisiche, per esempio un produttore che è una ditta individuale, valgono anche le regole sulla protezione dei dati personali: vedi dati di misura e GDPR.

enerdata può tenere questo archivio al posto tuo. Dai portali acquisisce ogni mese i dati attesi di ogni POD e li archivia per POD, per mese e per tipo di dato, con i conguagli annuali del GSE e l'evidenza delle versioni multiple dello stesso dato; i file si esportano in uno zip (portali e-distribuzione e GSE). Con la telelettura la curva del contatore viene letta ogni giorno, e i mesi passati si possono leggere se sono ancora nella memoria del contatore. Tutto si esporta in Excel, CSV e zip in qualsiasi momento.

Domande frequenti

Per quanto tempo il distributore conserva i dati di misura?

Il TIME obbliga il responsabile della gestione dei dati ad archiviarli per almeno 5 anni.

Per quanto tempo il contatore conserva la curva?

Dipende da modello e configurazione. Per i contatori del produttore e-distribuzione chiede una memoria di almeno 60 giorni.

Per quanto va conservato il registro dell'officina elettrica?

Per cinque anni, secondo quanto riepilogato dalla circolare ADM n. 27/2025.

I dati scaricati dai portali possono cambiare?

Sì, le misure possono essere rettificate: per questo conviene conservare ogni versione pubblicata.

enerdata

Contatori e portali in un'unica area

La telelettura dei contatori fiscali e i dati di e-distribuzione e GSE, ordinati per impianto, POD e mese.

Fonti