I dati POD di e-distribuzione vanno archiviati da te, perché il portale non li tiene consultabili a lungo: le letture produttori coprono gli ultimi 18 mesi, le misure GSE Terna gli ultimi 12. Il metodo più semplice è una cartella per POD, una per mese e un file per tipo di dato, conservando anche le versioni precedenti quando un mese viene corretto.
Cosa sono i dati POD
Il POD (Point of Delivery) è il codice alfanumerico che identifica il punto fisico in cui l'energia viene consegnata; non cambia se cambia il fornitore di energia. Sulla rete di e-distribuzione inizia con IT001E e si trova in bolletta. Per i produttori, ai POD sono legati i dati che il distributore pubblica nell'Area Clienti:
- le curve di carico, per i contatori con trattamento orario;
- le letture mensili per i contatori non orari e le letture produttori con energia prodotta e immessa;
- le misure GSE Terna, il report inviato ogni mese al GSE e a Terna.
Come si trovano nel portale è spiegato nella guida al Portale Produttori di e-distribuzione.
Perché il portale non basta come archivio
- Finestre limitate: e-distribuzione indica gli ultimi 18 mesi per le letture produttori e gli ultimi 12 mesi per le misure GSE Terna.
- Dati che cambiano: una misura può essere reale o stimata, e un mese stimato può essere sostituito. Sul portale vedi l'ultima versione, non la storia.
- Accessi sparsi: i POD di un portafoglio possono stare su account diversi o essere raggiunti con deleghe.
Il TIME obbliga chi gestisce i dati di misura a conservarli per almeno cinque anni, in modo che siano disponibili per verifiche e controlli. Ma non dice che restino consultabili sul portale per tutto quel tempo. Per audit, contenziosi, due diligence o semplicemente per confrontare un anno con l'altro, serve un archivio tuo. Le regole sulla conservazione sono in conservazione dei dati di misura.
Come organizzare l'archivio dei dati POD
Una struttura semplice, che regge anche con centinaia di POD:
- una cartella per POD, con il codice POD come nome;
- una sottocartella per anno e mese, nel formato AAAA-MM, così l'ordine alfabetico è anche cronologico;
- un file per tipo di dato: curva immessa, curva prelevata, curve reattive, valori mensili, misure GSE Terna;
- la data di download nel nome, per distinguere le versioni dello stesso mese.
Ad esempio, per un POD fittizio, la curva immessa di settembre 2026 scaricata il 20 ottobre potrebbe chiamarsi IT001E00000000_2026-09_immessa_2026-10-20.csv. Se a novembre il mese viene corretto, il nuovo file avrà un'altra data e il vecchio resta accanto.
Il registro: cosa è arrivato e cosa manca
I file da soli non dicono cosa manca. Accanto all'archivio tieni una tabella con un POD per riga e un mese per colonna, e in ogni cella lo stato:
| Stato | Significato | Cosa fare |
|---|---|---|
| Arrivato | Il file c'è ed è reale | Niente, salvo nuove versioni |
| Stimato | Il file c'è ma il dato è stimato | Ricontrollare nei mesi successivi |
| Atteso | Il dato non è ancora pubblicato | Ricontrollare dopo le scadenze |
| Più versioni | Il mese è stato corretto | Aggiornare report e calcoli |
Il controllo mensile dei buchi è spiegato in quali dati mancano per ogni POD; le scadenze da cui partire in quando e-distribuzione pubblica le misure.
Dati POD e anagrafica degli impianti
Un archivio funziona se ogni POD è collegato all'impianto giusto. Per ogni POD annota:
- impianto, titolare e società;
- account o delega da cui si scaricano i dati;
- tipo di contatore, orario o non orario, che decide quali dati aspettarsi;
- data di attivazione ed eventuali cambi di titolarità.
Come costruire questo elenco per tutto il portafoglio è spiegato in portafoglio di impianti: censire contatori e POD.
Gli errori più comuni
- Sovrascrivere i file: si perde la versione su cui era stato fatto un report.
- Archiviare per data di download invece che per mese di competenza: diventa impossibile capire cosa manca.
- Archivio su un solo PC: senza copie di sicurezza basta un guasto per perdere anni di dati.
- Nessun controllo: un mese mancante si scopre solo quando serve, spesso oltre la finestra del portale.
Un archivio già ordinato
enerdata acquisisce ogni mese i dati attesi di ogni POD da e-distribuzione e GSE e li archivia per POD, per mese e per tipo di dato. La Griglia ha un POD per riga e un mese per colonna: verde è arrivato, grigio è atteso, il bordo giallo segnala più versioni. Un clic apre il file originale e con Esporta si scaricano in uno zip i file scelti. I dettagli sono nella pagina portali e-distribuzione e GSE; come funziona il download automatico è in scaricare in automatico i dati da e-distribuzione e GSE.
Domande frequenti
Per quanto tempo i dati restano sul portale di e-distribuzione?
e-distribuzione indica gli ultimi 18 mesi per le letture produttori e gli ultimi 12 mesi per le misure GSE Terna. Per uno storico più lungo devi archiviarli tu.
Per quanto tempo il distributore conserva i dati di misura?
Il TIME prevede che chi gestisce i dati di misura li conservi per almeno cinque anni, disponibili per verifiche e controlli.
Come riconosco un POD di e-distribuzione?
Il codice inizia con IT001E e lo trovi in bolletta. Non cambia se cambi fornitore.
Devo conservare anche le versioni vecchie di un mese?
Conviene: servono per capire cosa è cambiato e per aggiornare report e controlli già fatti con la versione precedente.
Portali
I dati di e-distribuzione e GSE, in automatico
enerdata acquisisce dai portali curve, misure e incentivi per ogni POD e ogni mese, e mostra cosa è arrivato e cosa manca.
Fonti
- e-distribuzione, Guida al Portale Produttori (agg. 8 ottobre 2019), definizione di POD
- e-distribuzione, FAQ area riservata
- e-distribuzione, Letture produttori
- e-distribuzione, Misure GSE Terna
- e-distribuzione, Monitora i tuoi consumi e l'energia prodotta
- ARERA, TIME aggiornato (Allegato B 616/2023/R/eel), art. 27