I dati di produzione persi di rado lo sono davvero: la misura fiscale resta nel contatore finché la memoria non la sovrascrive, e il distributore ne conserva la sua versione. Il danno vero arriva quando mancano sia la tua lettura sia quella del distributore: allora al posto della misura ci sono stime. Ecco cosa comporta e come rimediare.

Quando i dati di produzione sono davvero persi

Dipende da chi ha perso cosa. Ci sono tre situazioni diverse:

SituazioneIl dato esiste ancora?Dove recuperarlo
La tua telelettura è fallita da pocoSì, nella memoria del contatoreRileggendo il contatore
La tua telelettura è ferma da mesiForse non più nel contatore, che sovrascrive i dati più vecchiDati del distributore
Né tu né il distributore avete letto il contatoreSolo dove la memoria del contatore li conserva ancora; altrimenti al loro posto ci sono stimeContatore, se in tempo; poi solo stime e ricostruzioni

La memoria del contatore è circolare: i manuali Landis+Gyr ZMD400 e Iskraemeco MT860 spiegano che, quando è piena, i dati nuovi sovrascrivono i più vecchi. Per l'MT860 il manuale indica, con una sola curva a 15 minuti, 208 giorni con 4 canali e 104 con 8. Per il recupero passo per passo vedi lettura del contatore fallita.

Cosa succede alla misura fiscale se mancano i dati

La misura che conta per incentivi e corrispettivi è quella del gestore di rete: dal 1° gennaio 2016 il GSE eroga gli incentivi esclusivamente sulla base dei dati di misura trasmessi dai gestori di rete. Il TIME regola cosa succede quando il dato reale manca:

  • in tutti i casi di indisponibilità dei dati di misura, il gestore li stima e non può comunicare zeri al posto dei valori stimati;
  • per i periodi in cui la telelettura non è disponibile per motivi tecnici non imputabili al produttore, comunica al GSE un valore stimato di energia prodotta e immessa, segnalandone la condizione provvisoria;
  • coordina la soluzione del problema e ricostruisce i dati del periodo sulla base di periodi passati che ritiene comparabili.

e-distribuzione pubblica i criteri che applica. Prima della stima prova la rilevazione manuale; poi, per l'energia prodotta, usa in ordine modelli di machine learning, lo storico del punto e, in mancanza, la potenza con le ore di produzione previste, per il fotovoltaico le ore di insolazione medie del mese.

Una stima può essere ragionevole, ma non è la produzione misurata: in un mese con fermi, guasti o produzione fuori dalla media, può allontanarsi molto dalla realtà.

Le conseguenze dei dati di produzione persi

  • Incentivi e corrispettivi su valori stimati. Finché il dato è stimato, anche ciò che ne dipende lo è.
  • Controlli impossibili. Senza una tua misura non puoi verificare i dati del distributore, i pagamenti del GSE o le rettifiche successive.
  • Guasti non visti. Senza curva non vedi cali di produzione, fermi parziali o problemi di misura nel periodo.
  • Documentazione debole. Per dimostrare una mancata produzione, un fermo o lo storico di un impianto in vendita servono dati misurati, non stime (vedi documentare la mancata produzione).

Come recuperare i dati di produzione

  1. Rileggi subito il contatore. Se il periodo è ancora in memoria, è la fonte migliore: è la stessa misura fiscale. Risolvi prima la causa del blocco (vedi contatore che non risponde).
  2. Scarica i dati del distributore. Le curve pubblicate da e-distribuzione possono coprire i periodi in cui la tua lettura è mancata (vedi scaricare la curva di carico da e-distribuzione). Controlla se sono misurate o stimate.
  3. Ricostruisci, dichiarandolo. Per l'analisi interna puoi colmare i buchi con i dati di inverter o SCADA, marcandoli come ricostruiti. e-distribuzione stessa, nella ricostruzione dell'energia prodotta dopo una verifica del gruppo di misura, può prendere come riferimento una misura indipendente come quella dell'inverter, se plausibile.
  4. Segnala il problema. Se il guasto riguarda modem, SIM o contatore in carico a te, il TIME chiede di informare tempestivamente il gestore dei dati di misura dei malfunzionamenti e degli interventi di ripristino.

Come trattare i buchi che restano è spiegato in dati mancanti nella curva di carico.

Come non perdere più i dati di produzione

  • Leggi il contatore ogni giorno e fatti avvisare se non risponde: un problema visto dopo un giorno non fa perdere nulla.
  • Tieni un tuo archivio delle curve e dei registri, oltre a quello del distributore, che per il TIME deve conservare i dati di misura per almeno 5 anni.
  • Archivia anche i dati dei portali, mese per mese, per avere sempre a confronto la tua misura e quella pubblicata.
  • Cura modem e SIM: scadenze delle SIM, segnale, riavvii. Vedi SIM del contatore scaduta.

Con la telelettura di enerdata, se un contatore non risponde la lettura si ripete in automatico e si possono leggere i mesi passati, se sono ancora nella memoria del contatore. Con l'acquisizione dai portali e-distribuzione e GSE i dati pubblicati vengono archiviati per POD e per mese, e si vede cosa è arrivato e cosa è ancora atteso.

Domande frequenti

Se perdo i dati della telelettura perdo anche gli incentivi?

No, perché il GSE usa i dati trasmessi dal gestore di rete, non i tuoi. Ma se anche il gestore non ha letto il contatore, al posto della misura ci sono stime, comunicate come provvisorie nei casi previsti dal TIME.

Il distributore può mettere zero nei mesi senza lettura?

No. Il TIME stabilisce che in nessun caso possono essere comunicati valori pari a zero al posto dei valori stimati.

Per quanto tempo il distributore conserva i dati di misura?

Il TIME impone di archiviare e custodire i dati di misura dell'energia, anche prodotta, per almeno 5 anni.

I dati dell'inverter possono sostituire quelli del contatore?

Non come misura fiscale. Sono utili per l'analisi interna e, nella ricostruzione dopo una verifica, e-distribuzione può usarli come riferimento se plausibili.

enerdata

Contatori e portali in un'unica area

La telelettura dei contatori fiscali e i dati di e-distribuzione e GSE, ordinati per impianto, POD e mese.

Fonti