Il contatore fiscale è il contatore che misura l'energia prodotta da un impianto e i cui dati valgono per il distributore e per il GSE. In bassa tensione lo installa e lo gestisce il distributore; in media e alta tensione lo installa e lo mantiene il produttore, mentre i dati li raccoglie il distributore (o Terna, sulla rete rilevante). Si legge dal display, dalla porta ottica o da remoto, attraverso il suo modem.

Cos'è il contatore fiscale

Nel linguaggio di ARERA è l'apparecchiatura di misura di un "punto di misura di generazione": il punto che rileva la produzione dell'impianto. Per un impianto fotovoltaico il TIME colloca questo punto il più vicino possibile agli inverter; per gli altri impianti, il più vicino possibile ai morsetti del generatore.

Non sempre è un contatore a sé. Quando l'energia prodotta coincide con quella immessa in rete, come negli impianti in cessione totale, il punto di misura di generazione coincide con quello di connessione e basta un solo contatore. Negli altri casi ci sono due misure: quella dell'energia scambiata con la rete e quella dell'energia prodotta. E-distribuzione chiede poi un contatore per ogni sezione, se l'impianto fotovoltaico ne ha più di una.

Il contatore fa parte di un'apparecchiatura di misura più ampia. Il TIME vi comprende i trasformatori di tensione (TV) e di corrente (TA), quando servono, e i dispositivi di registrazione e di telecomunicazione delle misure, cioè il modem e la SIM.

Perché si chiama "fiscale"

Perché le sue misure hanno valore ufficiale. Dal 1° gennaio 2016 il GSE eroga gli incentivi solo sulla base dei dati di misura trasmessi dai gestori di rete, come ricorda e-distribuzione nella sua pagina sulla delibera 595/2014. Quei dati vengono da qui.

Per questo il contatore è protetto. Il TIME chiede dispositivi antifrode su ogni apparecchiatura di misura dell'energia prodotta. E-distribuzione chiede che contatore, morsettiere, dispositivo di comunicazione accessibile e trasformatori di misura siano sigillabili. Quando il contatore è del produttore, è lui a rispondere della certificazione di taratura fiscale. In alcuni casi la misura è soggetta anche al controllo dell'Agenzia delle Dogane.

Chi gestisce il contatore fiscale

Il TIME distingue due attività: l'installazione e la manutenzione del contatore, e la gestione dei dati di misura (raccolta, validazione, registrazione, messa a disposizione). Per i punti di misura di generazione la divisione è questa:

ConnessioneInstalla e mantieneGestisce i dati
Bassa tensioneImpresa distributriceImpresa distributrice
Media tensioneProduttoreImpresa distributrice
Rete rilevante (alta e altissima tensione)ProduttoreTerna

Restano dei casi storici. Quando la regola cambia, il responsabile precedente resta tale fino alla sostituzione completa delle apparecchiature. E-distribuzione indica, per esempio, che per gli impianti in bassa tensione sopra 20 kW entrati in esercizio prima del 27 agosto 2012 il contatore di produzione è rimasto del produttore. Se hai dubbi sul tuo impianto, il regolamento di esercizio e il contratto per il servizio di misura dicono chi è responsabile. Approfondisci nell'articolo sul responsabile della misura e su contatore del produttore o del distributore.

Cosa deve fare il produttore che ha il contatore

Se il contatore è tuo, il TIME e le regole del distributore ti chiedono alcune cose precise:

  • Tenerlo teleleggibile dal distributore. Se il contatore non è compatibile con il sistema di telelettura del distributore o è in un punto non idoneo, devi adeguarlo a tue spese. Se non lo fai, il distributore lo comunica al GSE, che può sospendere gli incentivi fino all'adeguamento.
  • Mantenerlo in modo costante e tempestivo, e avvisare il distributore di malfunzionamenti, ripristini, riprogrammazioni o di qualsiasi azione che possa compromettere la teleleggibilità.
  • Avvisare prima di aprire i sigilli: almeno 2 giorni lavorativi prima dell'intervento, con una comunicazione che ne attesti la consegna.
  • Far fare le verifiche periodiche secondo la norma CEI 13-4. E-distribuzione chiede un preavviso di 20 giorni e l'invio dei certificati di verifica.
  • Mantenere modem e SIM: per essere teleletto da e-distribuzione il contatore deve avere un dispositivo di comunicazione dedicato, di cui il produttore assicura installazione, esercizio e manutenzione.

Puoi anche affidare installazione e manutenzione al distributore, pagando un corrispettivo che il distributore pubblica. La responsabilità però resta tua.

Quali contatori si usano

Il distributore pubblica l'elenco dei contatori compatibili con il suo sistema di telelettura. Quello di e-distribuzione comprende modelli di CEWE, DPEE, Microstar, Elster, Kaifa, EMH, Iskraemeco, Itron, Landis+Gyr e Metcom, con le versioni di firmware approvate. Per i sistemi in media e alta tensione e-distribuzione chiede un contatore statico di classe 0,5 S (o C) per l'energia attiva, collegato tramite TA e TV di classe 0,5 o migliore.

Il modello conta anche per te: da lui dipendono il protocollo di comunicazione, le password, la memoria della curva di carico e i registri disponibili.

Come si legge il contatore fiscale

Ci sono tre modi, dal più semplice al più utile.

  1. Dal display. Il contatore mostra a rotazione o a pulsante i registri, identificati da codici OBIS: per esempio 1.8.0 è il totale dell'energia attiva in un verso, 2.8.0 nell'altro. È una lettura puntuale: vedi il totale di quel momento, non la curva.
  2. Dalla porta ottica. Con una sonda ottica e il software del costruttore leggi in locale curva, registri ed eventi, con il protocollo IEC 62056-21. Serve andare in cabina.
  3. Da remoto, con il modem. È la telelettura del contatore fiscale: un sistema chiama la SIM dati del modem e scarica gli stessi dati della porta ottica, senza spostarsi.

In tutti e tre i casi ricordati del fattore K. Se il contatore è collegato con TA e TV, i valori che leggi vanno moltiplicati per il fattore K per ottenere l'energia reale. Ad esempio, con un fattore K di 200, un registro che avanza di 5 kWh corrisponde a 1.000 kWh. Il calcolo è spiegato nell'articolo sul fattore K del contatore.

Cosa controllare sul tuo contatore

  • Modello e firmware: sono nell'elenco dei contatori approvati dal distributore?
  • Modem e SIM: la SIM è attiva e abilitata alle chiamate dati? Conosci il suo numero dati?
  • Fattore K: è scritto nei documenti dell'impianto ed è lo stesso usato da chi legge i dati?
  • Registro della produzione: sai se l'energia prodotta è nell'1.8.0 o nel 2.8.0?
  • Orologio: l'ora del contatore è giusta? Una curva sfasata di un'ora nasce spesso da qui.

Come lo fa enerdata

enerdata legge da remoto i contatori fiscali in carico al produttore (TIME, ex delibera 595/2014) con modem e SIM: curva quartoraria e registri 1.8.0 e 2.8.0, riconoscendo in automatico il registro dell'energia immessa. Per partire servono modello, telefono del modem e fattore K; i modelli sono nella pagina dei contatori supportati.

Domande frequenti

Il contatore fiscale è lo stesso del contatore di scambio?

Dipende dall'impianto. Se l'energia prodotta coincide con quella immessa, come in cessione totale, basta un solo contatore. Altrimenti ci sono due misure: scambio con la rete e produzione.

Chi paga se il contatore va sostituito o adeguato?

Se il contatore è del produttore, il TIME pone a suo carico gli oneri di sostituzione, modifica o ricollocazione richiesti per la telelettura del distributore.

Posso aprire il contatore per un intervento?

Solo avvisando prima il distributore, almeno 2 giorni lavorativi prima dell'intervento. Il ripristino dei sigilli lo fa il distributore, che ne addebita il costo al produttore.

Posso leggere da remoto un contatore di produzione del distributore?

No: quei contatori li gestisce il distributore. I loro dati si consultano sul portale del distributore.

Telelettura

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Fonti