La telelettura del contatore fiscale è la lettura a distanza del contatore di produzione: un sistema centrale chiama il modem del contatore, di solito via GSM, e scarica la curva di carico e i registri dell'energia, senza mandare nessuno in cabina. La fa il distributore per le misure ufficiali, ma può farla anche il produttore, direttamente o tramite un servizio, per avere gli stessi dati ogni giorno invece che a fine mese.

Cos'è la telelettura del contatore fiscale

Il contatore fiscale misura l'energia che l'impianto produce e immette in rete. È lo strumento i cui dati valgono per il distributore e per il GSE: dal 1° gennaio 2016 il GSE eroga gli incentivi solo sulla base delle misure trasmesse dai gestori di rete, come ha chiarito dopo la delibera ARERA 595/2014/R/eel.

Telelettura significa leggere questo contatore da remoto. Il contatore ha un modulo di comunicazione con una SIM: chi lo vuole leggere lo chiama, si fa riconoscere, chiede i dati e chiude la chiamata. Tutto dura pochi secondi o pochi minuti, secondo quanti giorni di dati si scaricano.

Non va confusa con il monitoraggio degli inverter o con lo SCADA: quelli leggono le macchine dell'impianto. La telelettura legge il contatore, cioè il dato fiscale, lo stesso su cui si basano distributore e GSE.

Chi è responsabile del contatore fiscale

Chi installa e mantiene il contatore e chi gestisce i dati dipende dal livello di tensione della connessione. Il Testo integrato misura elettrica (TIME) di ARERA lo stabilisce così per i punti di misura della produzione:

ConnessioneInstallazione e manutenzione del contatoreGestione dei dati di misura
Bassa tensioneImpresa distributriceImpresa distributrice
Media tensioneProduttoreImpresa distributrice
Alta e altissima tensione (rete rilevante)ProduttoreTerna

Ci sono casi particolari. Il TIME prevede che, quando la responsabilità passa da un soggetto a un altro, il responsabile precedente la mantenga fino alla sostituzione completa delle apparecchiature. E-distribuzione, nella sua guida alle connessioni, indica per esempio che per gli impianti in bassa tensione sopra 20 kW entrati in esercizio prima del 27 agosto 2012 il contatore di produzione è del produttore. Il quadro completo è nell'articolo sul contatore fiscale.

In pratica: se l'impianto è in media tensione, il contatore di produzione è quasi sempre tuo, con il suo modem e la sua SIM. È questo il contatore che puoi teleleggere.

Come funziona la telelettura, passo per passo

Ogni telelettura segue lo stesso schema, qualunque sia il modello del contatore.

  1. Anagrafica. Per ogni contatore servono il modello, il numero di telefono della SIM dati del modem, il fattore K e, per alcuni modelli, la matricola e le password di accesso.
  2. Chiamata. Il sistema centrale chiama il modem. È il centro a chiamare il contatore e non il contrario: è uno dei requisiti che e-distribuzione chiede ai contatori dei produttori.
  3. Dialogo con il contatore. Il sistema parla il protocollo del contatore: IEC 62056-21 (la norma che ha sostituito la IEC 61107, che molti chiamano ancora "IEC 1107") oppure DLMS/COSEM.
  4. Scarico dei dati. Il sistema chiede la curva di carico per il periodo che serve e i registri dei totali.
  5. Chiusura. La chiamata si chiude subito: il modem deve tornare libero per le chiamate successive, comprese quelle del distributore.
  6. Elaborazione. I valori letti si moltiplicano per il fattore K e si salvano, controllando che non manchino quarti d'ora.

Il modem del contatore lavora con chiamate dati a 9600 bit/s: è la velocità che e-distribuzione indica per i dispositivi di comunicazione dei contatori approvati, con collegamento tramite rete GSM o linea telefonica fissa. Come riferimento, lo stesso documento indica circa 30 secondi per trasmettere un giorno di dati di tre curve e circa 1 minuto e 15 secondi per sette giorni. I dettagli della chiamata sono nell'articolo sulla telelettura GSM.

Quali dati si leggono dal contatore

Un contatore di produzione conserva molto più del numero che vedi sul display. I dati principali sono questi:

DatoCosa contieneA cosa serve
Curva di caricoL'energia (o la potenza media) di ogni intervallo, di solito al quarto d'oraVedere la produzione giorno per giorno e ora per ora
Registri 1.8.0 e 2.8.0I totali dell'energia attiva nei due versiI conti del mese e il confronto con il distributore
Energia reattivaRegistri e curve reattive, induttive e capacitiveControllare il comportamento dell'impianto verso la rete
Data, ora e statoOrologio interno, eventi, diagnosticaCapire se il contatore funziona bene

Per i contatori installati dai produttori, e-distribuzione chiede sei curve di carico con la potenza media nei 15 minuti: attiva prelevata e immessa e quattro curve reattive. Chiede anche la gestione automatica dell'ora legale e un orologio interno conforme alle norme. Il quarto d'ora oggi conta ancora di più: dal 1° gennaio 2025 il settlement elettrico è passato al quarto d'ora, come previsto dalla delibera ARERA 325/2024/R/eel.

Quale registro contiene l'energia prodotta dipende da come è inserito il contatore: può essere l'1.8.0 o il 2.8.0. Va verificato contatore per contatore. Ne parliamo nella guida alla curva di carico quartoraria e nell'articolo sui registri 1.8.0 e 2.8.0.

Chi può fare la telelettura: distributore e produttore

Il distributore telelegge il contatore di produzione perché è responsabile della raccolta, della validazione e della registrazione delle misure. La delibera 595/2014 ha esteso questa responsabilità anche agli impianti in esercizio prima del 27 agosto 2012. Il TIME prevede poi che il responsabile dei dati trasmetta al GSE le misure dell'energia prodotta e immessa entro il giorno 15 del mese successivo.

Anche il produttore può leggere il proprio contatore. Per i contatori dei punti in media e alta tensione, il TIME prevede che il titolare del punto, o chi ha un suo mandato, possa accedere alle misure con le stesse modalità del distributore e in modo indipendente. In alternativa il responsabile dei dati deve mettergli a disposizione per via informatica i dati del mese entro il quinto giorno lavorativo del mese successivo.

Le due letture convivono. Il punto da gestire è uno solo: se due sistemi chiamano lo stesso modem nello stesso momento, uno trova la linea occupata. Per questo chi legge in proprio deve fare chiamate brevi e lontane dagli orari in cui legge il distributore.

Perché leggere il contatore fiscale in proprio

Se il distributore già lo legge, perché farlo anche tu? Perché i suoi dati arrivano dopo, una volta al mese, e non sempre nella forma che ti serve. Con la telelettura in proprio:

  • vedi la produzione di ieri ogni mattina e ti accorgi subito di un fermo o di un calo;
  • hai i totali del mese appena il mese si chiude, prima della pubblicazione del distributore;
  • hai un dato di produzione anche quando lo SCADA o il monitoraggio degli inverter non rispondono;
  • puoi confrontare la tua lettura con quella pubblicata dal distributore e con i pagamenti del GSE;
  • conservi uno storico tuo, nello stesso formato per tutti gli impianti.

La memoria del contatore non è infinita. Nei contatori come i Landis+Gyr ZMD400 la curva di carico è un buffer circolare: quando la memoria è piena, i dati più vecchi vengono sovrascritti. E-distribuzione chiede ai contatori approvati di conservare almeno 60 giorni di dati. Se non scarichi la curva per tempo, quei giorni non li recuperi più dal contatore.

Cosa serve per attivare la telelettura

Sul contatore di solito c'è già tutto: modem e SIM servono anche al distributore. I contatori teleletti da e-distribuzione devono avere un dispositivo di comunicazione dedicato, che il produttore deve installare, far funzionare e mantenere. Per leggerlo ti servono:

  • il modello del contatore, per sapere quale protocollo usare;
  • il numero di telefono della SIM dati del modem, cioè il numero che risponde alle chiamate dati;
  • il fattore K, il moltiplicatore che trasforma i valori letti nell'energia reale;
  • la matricola e le eventuali password, se il modello le richiede.

Il fattore K serve quando il contatore è collegato con trasformatori di misura TA e TV. Ad esempio, con un fattore K di 40, un valore letto di 25 kWh corrisponde a 1.000 kWh reali. Se il K è sbagliato, tutti i dati sono sbagliati nella stessa proporzione.

Prima di cambiare qualcosa nel contatore, ricorda che il TIME obbliga il responsabile dell'apparecchiatura a informare il distributore di riprogrammazioni o di qualsiasi azione che possa compromettere la teleleggibilità. Leggere non cambia nulla nel contatore; riprogrammarlo sì.

I problemi più frequenti della telelettura

Una telelettura può fallire per motivi diversi. I più comuni:

  • Il modem non risponde: modem spento o bloccato, SIM disattivata, nessun segnale in cabina.
  • Linea occupata: qualcun altro sta già leggendo il contatore, per esempio il distributore.
  • Segnale debole: e-distribuzione chiede al produttore di assicurare un livello di campo sufficiente per una telelettura stabile, ma in cabina non è sempre così.
  • SIM non adatta: per le chiamate dati la SIM deve avere il servizio dati a commutazione di circuito e un numero dati dedicato.
  • Dati di accesso sbagliati: password, matricola o modello non corretti nell'anagrafica.
  • Orologio sfasato: se l'ora del contatore è sbagliata, la curva risulta spostata.

Un buon sistema di telelettura riprova da solo e ti avvisa solo quando il problema persiste. Cause e soluzioni sono nell'articolo sul contatore che non risponde.

Quanto spesso conviene leggere il contatore

Dipende da cosa ti serve, ma tre ritmi coprono quasi tutti i casi:

  • Ogni giorno: la curva di ieri, letta al mattino. È la base per accorgersi in fretta dei problemi. Ne parliamo nell'articolo sulla lettura giornaliera del contatore.
  • A richiesta: la curva di oggi, aggiornata all'ultimo quarto d'ora, quando devi controllare un intervento o un fermo. Ne parliamo nell'articolo sulla lettura del contatore a richiesta.
  • Ogni mese: i registri a fine mese, per i conti e per il confronto con distributore e GSE.

Leggere ogni giorno ha anche un altro vantaggio: ogni chiamata scarica pochi dati, quindi è breve e occupa poco il modem.

Come lo fa enerdata

enerdata legge via GSM i contatori fiscali in carico al produttore, con il modem e la SIM già presenti, senza installare nulla. Legge la curva quartoraria e i registri 1.8.0 e 2.8.0, con i protocolli IEC 1107 e DLMS: la curva di ieri ogni mattina, quella di oggi a richiesta. Se un contatore non risponde riprova in automatico e lo segnala. Non legge i contatori gestiti dal distributore né gli Open Meter. Trovi i modelli nella pagina dei contatori supportati e il servizio nella pagina della telelettura contatori.

Domande frequenti

Il distributore e il produttore possono leggere lo stesso contatore?

Sì. Per i punti in media e alta tensione il TIME prevede l'accesso del titolare del punto, o di un suo delegato, in modo indipendente dal distributore. Le letture vanno fatte brevi e in orari diversi, perché il modem gestisce una chiamata alla volta.

Posso teleleggere il contatore di un impianto domestico?

Di solito no. In bassa tensione il contatore è del distributore, che ne gestisce anche i dati. Per questi impianti i dati di misura si consultano sul portale del distributore.

Serve installare qualcosa nel contatore?

No, se il contatore ha già modem e SIM dati. Serve però una SIM abilitata alle chiamate dati, con il suo numero dati.

Per quanto tempo il contatore conserva la curva di carico?

Dipende dal modello e dalla configurazione. E-distribuzione chiede almeno 60 giorni; quando la memoria è piena, i dati più vecchi vengono sovrascritti.

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Fonti