Nella due diligence di un impianto fotovoltaico i dati di misura dimostrano quanto l'impianto ha prodotto e su quale base è stato pagato. Servono le curve e i registri del contatore fiscale, i dati del distributore e le misure arrivate al GSE, per più anni. Servono anche le informazioni su chi gestisce il contatore. Il controllo chiave è la coerenza tra queste fonti, insieme alla quota di dati stimati, rettificati o mancanti.
Perché i dati di misura contano nella due diligence di un impianto fotovoltaico
I ricavi incentivati di un impianto dipendono dalle misure. La convenzione di ritiro dedicato del GSE richiama la regola per cui incentivi e ritiro sono erogati esclusivamente sulla base dei dati trasmessi dal gestore di rete. Se il dato è stimato, mancante o sbagliato, lo sono anche i pagamenti.
Le misure sono anche oggetto dei controlli del GSE. Secondo la convenzione RID, il GSE può verificare l'impianto con controlli documentali e sopralluoghi, anche senza preavviso. Può accertare, tra l'altro, le caratteristiche delle apparecchiature di misura e la veridicità dei dati trasmessi. La stessa convenzione ricorda che il DM 31 gennaio 2014 prevede, per le violazioni rilevanti, il rigetto dell'istanza o la decadenza con il recupero delle somme già erogate.
C'è poi un rischio regolatorio sul contatore. In media tensione il contatore di produzione è di solito installato e mantenuto dal produttore. Se non è compatibile con la telelettura del distributore, o non è accessibile in sicurezza, il TIME prevede che il produttore lo adegui. Altrimenti il distributore lo comunica al GSE, che può sospendere gli incentivi fino all'adeguamento.
Quali dati di misura chiedere
| Fonte | Cosa chiedere | A cosa serve |
|---|---|---|
| Contatore fiscale | Curve quartorarie e letture mensili dei registri 1.8.0 e 2.8.0, fattore K, matricole | Produzione misurata, profilo, fermi |
| Distributore | Curve e valori mensili per POD, con l'indicazione reale o stimato, e le versioni rettificate | Dato ufficiale e sua stabilità |
| Distributore | Report delle misure inviate a GSE e Terna | Cosa è arrivato al GSE |
| GSE | Convenzioni, pagamenti, acconti, conguagli, corrispettivi del ritiro dedicato | Ricavi e loro coerenza con le misure |
| Gestore dell'impianto | Registro degli interventi: sostituzioni del contatore, guasti, aperture dei sigilli, verifiche | Spiegare i mesi anomali |
Quanto indietro andare con i dati
Dipende dall'operazione, ma ci sono limiti pratici da conoscere:
- Distributore: il TIME gli impone di archiviare i dati di misura per almeno 5 anni.
- Portale di e-distribuzione: la sezione "Misure GSE/Terna" mostra gli ultimi 12 mesi. Per gli anni precedenti contano gli archivi del venditore.
- GSE: per il ritiro dedicato può chiedere al distributore le misure dell'energia immessa fino a un massimo di cinque anni.
- Contatore: conserva la curva solo per il periodo che la sua memoria consente.
Se il venditore non ha conservato i file originali, una parte dello storico può non essere più ricostruibile in modo completo. Questo è già un'informazione da registrare nel rapporto.
Quali controlli fare sui dati
- Completezza: per ogni POD e ogni mese verifica che ci siano i dati attesi. Per il Conto Energia il GSE paga il conguaglio solo con tutte e 12 le misure mensili dell'anno ricevute e validate.
- Quota di stime: conta i mesi e i giorni indicati come stimati. Nei criteri di e-distribuzione, per il fotovoltaico, la stima può basarsi sullo storico o sulle ore medie di insolazione. Molte stime rendono lo storico meno informativo.
- Ricostruzioni: individua i periodi ricostruiti dopo guasti. e-distribuzione può usare un coefficiente di correzione, lo storico, la producibilità o, se plausibile, una misura indipendente come quella di un inverter.
- Riconciliazione: confronta contatore, distributore e GSE mese per mese. Per il ritiro dedicato l'energia immessa dei punti in bassa e media tensione è aumentata del fattore di perdita del TIS. Il metodo è in riconciliazione dei dati di energia.
- Stabilità: verifica se ci sono mesi rettificati e se i pagamenti hanno seguito le rettifiche. La convenzione RID prevede i conguagli anche in caso di rettifiche delle misure del gestore di rete.
- Pagamenti: confronta incentivi e corrispettivi con le misure. Vedi pagamenti GSE ed energia prodotta.
- Anagrafica del contatore: fattore K, registro dell'energia immessa e matricole devono essere coerenti in tutto lo storico.
- Anomalie: cerca buchi, zeri diurni, curve spostate, valori oltre la potenza. Vedi anomalie nei dati di misura del fotovoltaico.
I segnali di attenzione
- Anni con molti mesi stimati o mancanti al GSE.
- Scarti tra contatore e distributore che non si spiegano con fattore K, punto di misura o fattore di perdita.
- Cambi di livello della produzione in corrispondenza di sostituzioni del contatore o di interventi su TA e TV.
- Conguagli negativi ricorrenti o pagamenti sospesi.
- Assenza di file originali: solo riepiloghi in foglio di calcolo, senza fonte né data.
Dopo il closing: cosa fare con i dati
Il passaggio di titolarità ha effetti anche sui dati: vedi voltura dell'impianto fotovoltaico. Fatti consegnare l'archivio completo dei file originali, per POD e per mese, e continua a raccoglierlo con lo stesso ordine. Per l'acquisto in generale vedi acquistare un impianto fotovoltaico: verificare lo storico.
Come aiuta enerdata
enerdata raccoglie le due fonti che servono in una due diligence. La telelettura legge dal contatore fiscale curve e registri, e può leggere anche i mesi passati, se sono ancora nella memoria del contatore. L'acquisizione dai portali archivia per POD e per mese i dati di e-distribuzione e GSE, compresi i conguagli annuali, e mostra cosa manca. Curve, registri, misure dei portali e anagrafiche si esportano in qualsiasi momento in Excel, CSV e zip.
Domande frequenti
Quali dati di misura servono per la due diligence di un impianto fotovoltaico?
Curve e registri del contatore fiscale, dati mensili e curve del distributore con l'indicazione reale o stimato, misure inviate al GSE, pagamenti e conguagli del GSE e il registro degli interventi sul contatore.
Per quanti anni si trovano i dati del distributore?
Il TIME obbliga il distributore ad archiviarli per almeno 5 anni. Sul portale di e-distribuzione le misure inviate al GSE sono visibili per gli ultimi 12 mesi.
I dati stimati sono un problema?
Non in sé, perché la regolazione li prevede. Molti dati stimati rendono però lo storico meno affidabile per valutare la produzione reale e vanno evidenziati nel rapporto.
enerdata
Contatori e portali in un'unica area
La telelettura dei contatori fiscali e i dati di e-distribuzione e GSE, ordinati per impianto, POD e mese.
Fonti
- ARERA, Testo integrato misura elettrica (TIME), Allegato B alla delibera 616/2023/R/eel, testo aggiornato
- ARERA, Delibera 280/07, Allegato A, versione integrata (ritiro dedicato)
- GSE, Contratto per il ritiro dell'energia elettrica (convenzione RID)
- GSE, Come funzionano i pagamenti in Conto Energia
- e-distribuzione, Misure GSE Terna
- e-distribuzione, Criteri di stima e di ricostruzione dei dati di misura (rev. 02)