L'energia reattiva del contatore è la parte di energia che oscilla tra rete e impianto senza essere consumata né prodotta: il contatore la misura in kvarh, separata dall'energia attiva in kWh. La registra nei registri reattivi (da 3.8.0 a 8.8.0 nella codifica OBIS) e nelle curve reattive al quarto d'ora, distinguendo la reattiva induttiva da quella capacitiva e il verso dell'energia attiva.
Cos'è l'energia reattiva e perché il contatore la misura
In corrente alternata la potenza ha due componenti. La potenza attiva fa lavoro utile e si misura in kW; la sua energia, in kWh, è quella che si vende o si paga. La potenza reattiva, in kvar, serve a magnetizzare trasformatori e motori o è generata da condensatori e cavi: va avanti e indietro senza trasformarsi in lavoro, ma impegna la rete con corrente in più.
Il rapporto tra le due si esprime con il fattore di potenza (cos φ): vicino a 1 quando la reattiva è poca rispetto all'attiva, più basso quando cresce. Per questo i contatori dei punti in media e alta tensione misurano anche la reattiva: e-distribuzione chiede, per i contatori installati dal produttore, una classe di precisione 2 o migliore per l'energia reattiva secondo la norma CEI EN 62053-23, con unità di misura in kvarh.
Induttiva o capacitiva: come si leggono i quattro quadranti
Il contatore classifica ogni istante di misura in uno dei quattro quadranti, combinando il verso dell'energia attiva con il tipo di reattiva:
| Quadrante | Energia attiva | Energia reattiva |
|---|---|---|
| I | Entrante | Induttiva |
| II | Uscente | Capacitiva |
| III | Uscente | Induttiva |
| IV | Entrante | Capacitiva |
"Entrante" e "uscente" sono riferiti al verso di collegamento del contatore, come per i registri attivi: su un contatore di produzione la produzione può comparire come energia entrante o uscente a seconda di come è collegato. Prima di interpretare la reattiva, quindi, verifica quale registro attivo conta la produzione. Il metodo è spiegato in registri 1.8.0 e 2.8.0.
Quali sono i registri reattivi del contatore
Nella codifica OBIS, la stessa dei registri 1.8.0 e 2.8.0, la reattiva ha questi codici principali:
- 3.8.0: energia reattiva positiva, somma dei quadranti I e II;
- 4.8.0: energia reattiva negativa, somma dei quadranti III e IV;
- 5.8.0, 6.8.0, 7.8.0, 8.8.0: energia reattiva dei singoli quadranti I, II, III e IV.
Come per l'attiva, il terzo numero indica la tariffa (0 è il totale) e il valore è progressivo: l'energia di un periodo è la differenza tra due letture, moltiplicata per il fattore K quando serve. Quali registri sono attivi e visibili sul display dipende dal modello e dalla programmazione.
Quali curve reattive registra il contatore
Oltre ai registri, per i contatori installati dal produttore negli impianti in media e alta tensione oltre 20 kW e-distribuzione chiede la rilevazione al quarto d'ora di quattro curve reattive, accanto alle due attive:
- reattiva induttiva per energia attiva entrante;
- reattiva capacitiva per energia attiva entrante;
- reattiva induttiva per energia attiva uscente;
- reattiva capacitiva per energia attiva uscente.
Sono le stesse quattro combinazioni dei quadranti, misurate per ogni quarto d'ora come le curve di carico quartorarie attive. Sul portale di e-distribuzione le curve reattive si trovano con le sigle RI e RC, induttiva e capacitiva, per l'energia immessa e prelevata: vedi i codici delle misure di e-distribuzione.
Come si legge la reattiva di un impianto fotovoltaico
Un inverter fotovoltaico produce soprattutto energia attiva, ma può anche scambiare potenza reattiva con la rete: le schede tecniche indicano un fattore di potenza regolabile, per esempio da 0,8 sovraeccitato a 0,8 sottoeccitato. Come lavora davvero dipende dalle impostazioni richieste per la connessione. Nelle curve reattive di un impianto conviene distinguere due situazioni:
- di giorno, la reattiva che accompagna la produzione, legata alle impostazioni dell'inverter e ai trasformatori dell'impianto;
- di notte, con l'attiva vicina a zero, la reattiva dovuta ai componenti che restano collegati alla rete, come trasformatori e cavi.
Leggere la reattiva quarto d'ora per quarto d'ora serve a capire se un cambiamento è legato alla produzione o ai componenti fissi. Una variazione improvvisa, a parità di produzione, può indicare una modifica delle impostazioni o della configurazione dell'impianto e va verificata con chi gestisce l'impianto.
Il fattore di potenza medio di un periodo si ricava dalle due energie. Ad esempio, con 1.000 kWh di attiva e 330 kvarh di reattiva il rapporto è 0,33 e il fattore di potenza medio è circa 0,95; con 750 kvarh il rapporto è 0,75 e il fattore di potenza scende a circa 0,8.
Quando l'energia reattiva costa
Il Testo integrato tariffe di ARERA (TIT 2024-2027, Titolo VII) prevede corrispettivi per l'energia reattiva nei punti di prelievo dei clienti finali non domestici connessi in bassa tensione con potenza disponibile oltre 16,5 kW e in media tensione. Per questi punti il TIT fissa un fattore di potenza minimo di 0,9 al massimo carico nelle fasce F1 e F2 e di 0,7 come media mensile, e vieta l'immissione in rete di energia reattiva. I corrispettivi per eccessivi prelievi si applicano all'energia reattiva mensile prelevata in ciascuna fascia oraria.
Con la delibera 616/2023/R/eel ARERA ha confermato un corrispettivo unitario unico per gli eccessivi prelievi e immissioni di energia reattiva, mantenendo la distinzione tra fasce F1, F2 e F3. Le soglie e gli importi sono nelle tabelle del TIT, aggiornate ogni anno; il distributore può anche concordare con l'utente soglie diverse per esigenze locali della rete.
Se un impianto di produzione rientra in questi casi dipende dal tipo di punto di connessione e dal contratto: per un sito con consumi propri e produzione, la verifica va fatta sulla bolletta e con il distributore. In ogni caso, avere i registri e le curve reattive del contatore permette di controllare i kvarh fatturati e di capire in quali ore nascono.
Come avere le curve reattive di tutti i POD
Scaricare ogni mese le curve reattive di molti POD dal portale del distributore richiede tempo. enerdata acquisisce da e-distribuzione le curve reattive induttive e capacitive, immesse e prelevate, insieme alle curve attive e ai valori mensili, e le archivia per POD e per mese: i dettagli sono nella pagina sui portali e-distribuzione e GSE.
Domande frequenti
In che unità si misura l'energia reattiva?
In kvarh (kilovoltampere reattivi ora), mentre l'energia attiva si misura in kWh. La potenza reattiva istantanea si misura in kvar.
Cosa indicano i registri 5.8.0, 6.8.0, 7.8.0 e 8.8.0?
L'energia reattiva di ciascun quadrante, dal I al IV. I quadranti I e III sono induttivi, II e IV capacitivi; I e IV hanno energia attiva entrante, II e III uscente.
Che differenza c'è tra reattiva induttiva e capacitiva?
Nella reattiva induttiva la corrente è in ritardo sulla tensione, come per trasformatori e motori; in quella capacitiva è in anticipo, come per condensatori e cavi. Il contatore le registra separatamente.
Un impianto fotovoltaico paga l'energia reattiva?
I corrispettivi del TIT riguardano i punti di prelievo dei clienti finali non domestici in bassa tensione oltre 16,5 kW e in media tensione. Se il tuo punto rientra in questi casi dipende dalla configurazione: verifica bolletta e contratto con il distributore.
Portali
I dati di e-distribuzione e GSE, in automatico
enerdata acquisisce dai portali curve, misure e incentivi per ogni POD e ogni mese, e mostra cosa è arrivato e cosa manca.
Fonti
- e-distribuzione, Guida per le connessioni - Sezione H Misura dell'energia
- DLMS User Association, Excerpt from DLMS UA 1000-1 (Blue Book) ed. 7 - OBIS, value group C e quadranti
- Landis+Gyr, E650 Series 4 ZMD400AT/CT User manual (misura nei quattro quadranti)
- PROMOTIC, Description of OBIS code for IEC 62056 standard protocol
- ARERA, TIT 2024-2027 (Allegato A alla delibera 616/2023/R/eel), Titolo VII corrispettivi per energia reattiva
- ARERA, delibera 616/2023/R/eel
- SMA, scheda tecnica Sunny Tripower 8.0/10.0 (fattore di potenza regolabile)