La mancata produzione è l'energia che un impianto avrebbe prodotto se non si fosse fermato o non fosse stato limitato. Per documentarla servono tre cose: quando il fermo è iniziato e finito (la curva quartoraria del contatore lo mostra al quarto d'ora), perché è successo (guasto, lavori, ordine della rete, evento esterno) e una stima dell'energia persa basata sul sole di quei giorni.
Cos'è la mancata produzione di un impianto fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico può smettere di produrre, o produrre meno del possibile, per molte ragioni: un guasto all'inverter, uno scatto delle protezioni, lavori programmati, un distacco o una limitazione richiesta dalla rete, un evento meteo eccezionale. In ognuno di questi casi c'è una differenza tra quanto l'impianto ha immesso e quanto avrebbe potuto immettere con il sole disponibile: è quella la mancata produzione.
Il numero in sé si stima; quello che si documenta con certezza sono i fatti: orari, cause, comunicazioni. Più sono precisi, più la stima è difendibile.
Quando serve documentare un fermo impianto
| Situazione | Perché documentarla |
|---|---|
| Riduzioni ordinate da Terna | La mancata produzione è remunerata secondo le regole ARERA (vedi sotto) |
| Fermo totale per evento calamitoso riconosciuto o per fermata disposta dal gestore di rete per la sicurezza della rete, su impianto in Conto Energia | Si può chiedere al GSE la proroga del periodo di incentivazione |
| Fermo totale per revamping rilevante dei moduli, su impianto in Conto Energia | Proroga possibile se il fermo, riscontrabile dalle misure del gestore di rete, dura almeno 30 giorni consecutivi (vedi repowering fotovoltaico) |
| Guasti e fermi gestiti dall'O&M | Calcolo della disponibilità e delle eventuali garanzie del contratto |
| Danni all'impianto | Eventuale richiesta all'assicurazione, secondo le condizioni della polizza |
| Impianti in ritiro dedicato o tariffa fissa onnicomprensiva in unità UAS o UnAP | Il GSE chiede di comunicare le indisponibilità tramite il suo portale |
Mancata produzione per gli ordini di riduzione di Terna
Per la sicurezza del sistema elettrico, gli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili possono ricevere da Terna ordini di modulazione straordinaria a scendere, cioè di riduzione della produzione. Come spiega il GSE, dal 1° aprile 2025 l'ARERA ha esteso la remunerazione della mancata produzione a tutti gli impianti alimentati da queste fonti, quindi anche al fotovoltaico.
Il calcolo parte dall'energia producibile, stimata dal GSE sulla base dei dati effettivi di disponibilità della fonte primaria con modelli che simulano il funzionamento che l'impianto avrebbe avuto durante la modulazione. Dal 1° febbraio 2026, con la fase di consolidamento del TIDE, il GSE calcola solo l'energia producibile, mentre la determinazione della mancata produzione spetta a Terna. Avere la propria curva quartoraria permette di verificare che orari e durata della riduzione siano quelli effettivi.
Cosa raccogliere durante e dopo un fermo
- La curva quartoraria del contatore fiscale del giorno o dei giorni del fermo, con il quarto d'ora in cui l'immissione si interrompe e quello in cui riprende (vedi riconoscere guasti nella curva di produzione).
- Le letture dei registri prima e dopo il fermo.
- Le comunicazioni ricevute: ordini o avvisi del gestore di rete, atti delle autorità in caso di calamità.
- Il registro dell'O&M: ora dell'allarme, presa in carico, intervento, componente guasto con modello e matricola.
- L'irraggiamento del periodo, misurato in campo o da una fonte meteo.
- Foto e rapporti tecnici sui danni e sulle riparazioni.
Per la proroga del Conto Energia il GSE chiede, oltre agli atti dell'autorità competente o alla comunicazione del gestore di rete, una relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato che dimostri il nesso causale tra l'evento e il periodo di fermo. Le linee guida SolarPower Europe suggeriscono per i guasti importanti un rapporto con la cronologia dell'intervento e le perdite stimate, anche per la durata residua se il problema non è ancora risolto.
Come stimare l'energia persa
Due metodi semplici sono questi; conviene dichiarare sempre quale si è usato:
- giorni comparabili: si prende la produzione dello stesso impianto in giorni con irraggiamento simile, o di impianti vicini simili, nelle stesse ore;
- irraggiamento e PR atteso: si moltiplica l'irraggiamento delle ore di fermo per la potenza e per il PR atteso dell'impianto.
Un esempio di calcolo. Un impianto da 500 kWp resta fermo dalle 10 alle 16. In quelle ore l'irraggiamento sul piano dei moduli è di 4 kWh/m², cioè 4 kWh/kWp. Con un PR atteso di 0,80 la produzione persa stimata è 4 x 0,80 x 500 = 1.600 kWh.
La stima serve anche a calcolare la disponibilità basata sull'energia, che SolarPower Europe definisce come l'energia prodotta divisa per la somma tra energia prodotta ed energia persa: un'ora di fermo con molto sole pesa più di un'ora con poco sole. Vedi disponibilità di un impianto fotovoltaico.
Fermo dell'impianto o dato mancante?
Le due cose vanno tenute distinte, perché nei dati si somigliano. Il TIME dell'ARERA prevede che, quando la telelettura non è disponibile per motivi tecnici non imputabili al produttore, il responsabile della misura comunichi al GSE un valore stimato e poi lo ricostruisca su periodi comparabili; e vieta di comunicare zeri al posto delle stime. Il TIS ammette dati di immissione a zero per tutto il mese solo nei periodi di fuori servizio delle unità di produzione. Se l'impianto era davvero fermo, documentarlo evita che il periodo venga trattato come un dato mancante da stimare; se invece è mancato solo il dato, va recuperato. Su questo vedi dati di produzione persi.
Come aiuta enerdata
La telelettura di enerdata legge via GSM il contatore fiscale anche quando lo SCADA è fermo: la curva di ieri ogni mattina, quella di oggi a richiesta, aggiornata all'ultimo quarto d'ora. La dashboard segnala i contatori che non rispondono, così un contatore muto si distingue da un impianto fermo. Le curve si esportano in Excel per allegarle alla documentazione.
Domande frequenti
La mancata produzione per un guasto viene rimborsata?
I meccanismi visti sopra riguardano le riduzioni ordinate da Terna e, per il Conto Energia, eventi calamitosi e fermate disposte dal gestore di rete. Per un guasto la perdita può rientrare nelle garanzie del contratto O&M o nella polizza assicurativa, secondo le loro condizioni.
Chi calcola la mancata produzione per le riduzioni ordinate da Terna?
Il GSE calcola l'energia producibile; dal 1° febbraio 2026 la mancata produzione è determinata da Terna.
Un fermo fa perdere giorni di incentivo in Conto Energia?
Per eventi calamitosi riconosciuti, fermate disposte dal gestore di rete per la sicurezza della rete e alcuni interventi di revamping si può chiedere al GSE la proroga del periodo incentivante.
Basta lo SCADA per documentare un fermo?
Aiuta a capire la causa, ma per orari ed energia il riferimento è il contatore fiscale. E se il problema è proprio lo SCADA, serve una fonte indipendente.
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Fonti
- GSE, Mancata produzione rinnovabili non programmabili (MPRIN)
- GSE, Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico di impianti FV in Conto Energia, ottobre 2024, par. 2.7 Proroga periodo incentivante
- SolarPower Europe, Operation & Maintenance Best Practice Guidelines 5.0 (cap. 4.1 report dei guasti, cap. 10.5 disponibilità contrattuale ed energy-based availability)
- ARERA, Testo integrato misura elettrica TIME 2024-2027, artt. 25-26
- ARERA, Testo integrato settlement TIS (valido dal 1 gennaio 2025), art. 41
- GSE, Regole tecniche per il trasferimento dei corrispettivi di sbilanciamento, febbraio 2026, cap. 5 (indisponibilità)