Il repowering fotovoltaico è la sostituzione di componenti come moduli e inverter con altri nuovi, aumentando la potenza nominale dell'impianto. Per sapere se ha funzionato bisogna confrontare la produzione prima e dopo l'intervento a parità di sole: servono uno storico affidabile del contatore fiscale, indicatori normalizzati come il performance ratio e, quando le regole lo richiedono, una misura separata delle diverse parti dell'impianto.
Repowering e revamping: che differenza c'è
Le linee guida O&M di SolarPower Europe definiscono entrambi come la sostituzione di componenti vecchi con componenti nuovi per migliorare le prestazioni dell'impianto. La differenza è la potenza:
- revamping: si sostituiscono componenti senza cambiare in modo sostanziale la potenza nominale;
- repowering: la sostituzione aumenta la potenza nominale.
Le ragioni tipiche indicate sono l'invecchiamento degli impianti, la mancanza di ricambi e assistenza per i modelli usciti dal mercato e i progressi tecnologici di moduli e inverter. Dal punto di vista contrattuale questi interventi sono di solito trattati come manutenzione straordinaria.
Perché il repowering fotovoltaico va misurato
Per il proprietario un repowering è un nuovo investimento. Le linee guida sull'asset management chiedono di valutarlo come tale, partendo da un confronto completo tra prestazioni reali e attese dell'impianto, e di costruire il business case su prestazioni storiche, prestazioni future, ricavi e costi. Dopo l'intervento, la stessa domanda si ripete al contrario: il guadagno di produzione promesso c'è davvero? Senza dati di partenza affidabili non si può rispondere.
Le regole del GSE per gli impianti in Conto Energia
Sugli impianti incentivati le regole contano quanto la tecnica. Le linee guida SolarPower Europe avvertono che, negli impianti con tariffa incentivante, sostituire i componenti principali può mettere a rischio l'incentivo, soprattutto se cambia la potenza. Per il Conto Energia le procedure del GSE (aggiornate a ottobre 2024) prevedono tra l'altro:
- sostituzione dei moduli: consentita con componenti tecnologicamente più avanzati, nuovi e conformi alle norme indicate (CEI EN 61215 e CEI EN 61730); moduli non conformi comportano la revoca delle tariffe dalla data dell'intervento;
- aumento di potenza ammesso con la sostituzione dei moduli: fino al 5% per gli impianti fino a 20 kW e fino all'1% per quelli sopra 20 kW, considerando tutti gli interventi del periodo di incentivazione;
- potenziamento non incentivato: l'impianto deve avere apparecchiature di misura che rilevino separatamente l'energia prodotta dalla parte incentivata e da quella non incentivata; se prima c'era solo il contatore di scambio, va installato un contatore di produzione. L'intervento va registrato anche sul sistema Gaudì di Terna;
- comunicazione: gli interventi significativi vanno comunicati al GSE tramite il portale SIAD entro 60 giorni dal completamento.
Prima di progettare un repowering su un impianto incentivato leggi le procedure aggiornate e, se serve, chiedi un parere legale: è anche quanto raccomandano le linee guida SolarPower Europe quando si sostituiscono i moduli.
Come misurare il risultato del repowering
- Fissa una baseline prima dei lavori. Raccogli lo storico quartorario del contatore fiscale e calcola mese per mese il rendimento specifico (kWh/kWp) e, se hai l'irraggiamento, il performance ratio. Un anno intero copre tutte le stagioni.
- Confronta a parità di sole. I kWh di un mese dopo l'intervento non dicono nulla da soli: un'estate più soleggiata può sembrare un successo. Usa il PR o il rapporto tra produzione reale e attesa calcolata sull'irraggiamento misurato.
- Usa la potenza giusta. Dopo un repowering cambia la potenza nominale: il rendimento specifico va calcolato sulla nuova potenza, mentre il guadagno economico si legge sui kWh totali.
- Attenzione al clipping. Se la potenza dei moduli cresce più di quella degli inverter, nelle ore di sole pieno la produzione viene limitata e il PR scende senza che ci sia un guasto: tienine conto prima di giudicare.
- Separa le misure quando serve. Dove sono richiesti contatori distinti per le diverse parti dell'impianto, usali anche per l'analisi: dicono esattamente quanto produce ciascuna.
- Controlla il contatore. Se con i lavori sono stati sostituiti contatore o trasformatori di misura, verifica matricola e fattore K, o lo storico prima e dopo non sarà confrontabile. Vedi sostituzione del contatore di produzione.
Il confronto con la stima di progetto è trattato in producibilità attesa e reale.
Documentare il fermo durante i lavori
Un repowering può richiedere di fermare l'impianto. Sugli impianti in Conto Energia il GSE consente di chiedere la proroga del periodo di incentivazione in caso di fermo totale della produzione per interventi di revamping rilevanti dei moduli o di sostituzione che abbiano interessato, in un unico evento, almeno il 50% della potenza nominale. La possibilità vale per gli interventi realizzati dal 1° settembre 2024 che producono un fermo totale di almeno 30 giorni consecutivi, riscontrabile dalle misure fornite dal gestore di rete; la proroga è pari ai giorni di fermo, fino a un massimo complessivo di 365 giorni. La curva quartoraria è il modo più semplice per tenere traccia di inizio e fine del fermo: vedi documentare la mancata produzione.
Come aiuta enerdata
La telelettura di enerdata legge dal contatore fiscale la curva quartoraria e i registri, ogni mattina la curva di ieri. Prima dei lavori si possono recuperare i mesi passati, se sono ancora nella memoria del contatore, per costruire la baseline; dopo, la vista Curve mostra al quarto d'ora ogni giorno del mese, e tutto si esporta in Excel per il confronto.
Domande frequenti
Il repowering fa perdere gli incentivi del Conto Energia?
Non necessariamente, se si rispettano le procedure del GSE: componenti conformi, limiti di aumento della potenza e comunicazione entro 60 giorni. In caso di dubbi è meglio verificare prima dell'intervento.
Dopo quanto tempo si può valutare un repowering?
Un primo confronto si può fare dopo qualche settimana con il PR corretto per la temperatura, che le linee guida SolarPower Europe consigliano per i periodi brevi; per un giudizio solido conviene confrontare almeno gli stessi mesi dell'anno precedente.
Serve un nuovo contatore dopo il repowering?
Sugli impianti in Conto Energia, in caso di potenziamento non incentivato, la parte incentivata e quella non incentivata vanno misurate separatamente: se c'era solo il contatore di scambio, va installato un contatore di produzione.
Revamping e repowering si comunicano allo stesso modo?
Sugli impianti in Conto Energia la sostituzione dei moduli è un intervento significativo da comunicare al GSE; la sostituzione degli inverter va comunicata solo se l'impianto ha maggiorazioni legate a componenti made in EU.
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Fonti
- SolarPower Europe, Operation & Maintenance Best Practice Guidelines 5.0 (cap. 7 Revamping and repowering, cap. 10 KPI)
- SolarPower Europe, Asset Management Best Practice Guidelines 2.0 (cap. 6.9 Revamping & repowering)
- GSE, Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico di impianti FV in Conto Energia, ottobre 2024