Il costo del monitoraggio fotovoltaico dipende da cosa vuoi misurare e da come: hardware sul posto, come datalogger, sensori, router e gruppo di continuità, poi connettività, piattaforma, installazione e manutenzione dei sensori. Per un impianto piccolo o medio conviene partire dai dati che esistono già, il contatore fiscale e gli inverter, e aggiungere strumenti solo dove servono a una decisione.

Da cosa dipende il costo del monitoraggio fotovoltaico

Ogni sistema di monitoraggio si compone delle stesse voci. Cambia quante ne servono e di che livello.

VoceA cosa serveCosa fa crescere il costo
DataloggerRaccoglie i dati di inverter, sensori e contatoriCompatibilità con inverter diversi, memoria, funzioni di controllo
SensoriIrraggiamento, temperature dei moduli e dell'ariaPrecisione, numero di punti di misura, pulizia e ricalibrazione
ConnettivitàPorta i dati alla piattaformaRouter, SIM e traffico dati, sicurezza della connessione
ContinuitàTiene acceso il monitoraggioGruppo di continuità, watchdog per il riavvio
PiattaformaMostra dati, indicatori e allarmiNumero di impianti e di utenti, funzioni di analisi e report
Installazione e manutenzioneMette in funzione e tiene in ordine il sistemaDistanza dell'impianto, interventi sul posto
Tempo delle personeLeggere i dati e agireDati sparsi su più portali, controlli fatti a mano

L'ultima voce non compare nei preventivi, ma va messa nel conto: un sistema che nessuno guarda non serve.

Quale livello di monitoraggio serve a un impianto piccolo o medio

La norma IEC 61724-1 definisce le classi dei sistemi di monitoraggio; dall'edizione 2021 sono rimaste la A e la B, mentre la classe C è stata eliminata. Le linee guida O&M di SolarPower Europe danno indicazioni pratiche anche per gli impianti commerciali su tetto, che per gli edifici commerciali arrivano spesso a 100 kWp - 1 MWp:

  • per i progetti commerciali con più di un inverter, reporting almeno a livello di inverter; per stringa o MPPT dove possibile;
  • allarmi degli inverter presi in carico almeno una volta al giorno;
  • confronto delle prestazioni come buona pratica ogni mese, come minimo ogni anno.

Quindi il punto di partenza non è per forza un sistema di classe A: è sapere ogni giorno se l'impianto produce, sapere quale inverter si è fermato e confrontare i risultati con regolarità.

Come risparmiare sulla misura dell'irraggiamento

L'irraggiamento serve per il performance ratio e per capire se un calo è meteo o guasto. Ed è una voce che può costare molto, tra hardware e manutenzione. SolarPower Europe confronta le fonti possibili per la resa di riferimento:

FonteAccuratezzaCosto hardware
Piranometro sul postoAltaAlto
Sensore a livello di moduloAltaAlto
Dati da satelliteMedio-altaNessuno
Celle di riferimentoMediaBasso
Confronto con impianti viciniMedio-bassaNessuno
Dati storiciBassaNessuno

Le stesse linee guida avvertono che piranometri e celle vanno puliti e ricalibrati periodicamente: se non puoi garantirlo, è preferibile un buon dato satellitare. Il satellite non vede le ombre locali e il servizio in tempo reale ha un costo. Con i dati storici la variazione mensile può arrivare a ±20%. Per il calcolo vedi performance ratio del fotovoltaico.

Cosa puoi usare senza hardware in più

  • Il contatore fiscale: ha già modem e SIM. Letto da remoto, ti dà ogni giorno la curva quartoraria della produzione, con la precisione di uno strumento di misura. Vedi monitoraggio dell'impianto con il contatore fiscale.
  • Il portale del costruttore degli inverter, se gli inverter sono collegati a internet: stato e allarmi di ogni macchina.
  • I portali di distributore e GSE: le misure ufficiali e gli incentivi, per la verifica del mese.
  • Il confronto tra i tuoi impianti: se ne segui più di uno nella stessa zona, la resa in kWh/kWp di uno è il riferimento per gli altri.

Come combinarli in pratica è spiegato in monitoraggio fotovoltaico senza SCADA.

Quanto costa un monitoraggio debole

Il costo che non vedi è l'energia persa mentre nessuno se ne accorge. Ad esempio, se un inverter da 50 kWp resta fermo 5 giorni in un periodo in cui l'impianto produce in media 5 kWh/kWp al giorno, l'energia persa è circa 50 x 5 x 5 = 1.250 kWh. Il valore economico dipende dalla tariffa o dal prezzo di vendita del tuo impianto. Lo stesso fermo scoperto il giorno dopo costa una frazione.

Per questo, in un impianto piccolo o medio, la prima spesa utile è quella che accorcia il tempo tra il guasto e la sua scoperta: un dato di produzione ogni giorno e un avviso quando qualcosa non torna. Per documentare i fermi vedi fermo impianto: documentare la mancata produzione.

Il contatore fiscale senza hardware da installare

enerdata legge via GSM i contatori fiscali con il modem e la SIM già presenti: non c'è nulla da installare. Il costo si compone di attivazione all'avvio, mantenimento della licenza ogni anno e crediti per le letture, e solo le letture riuscite consumano crediti. Il preventivo dipende da quanti contatori segui. enerdata non legge gli inverter e non sostituisce lo SCADA. Il dettaglio è nella pagina prezzi.

Domande frequenti

Qual è la voce più costosa di un sistema di monitoraggio?

Dipende dall'impianto. Tra le fonti di irraggiamento, SolarPower Europe indica il piranometro sul posto tra quelle con il costo hardware più alto, a cui si aggiungono pulizia e ricalibrazione. Conta anche la connessione, se sul posto manca.

Posso monitorare un impianto senza sensore di irraggiamento?

Sì. Puoi usare dati satellitari o il confronto con impianti vicini, con un'accuratezza più bassa di una misura sul posto ben mantenuta.

Il portale del costruttore degli inverter basta?

Per vedere stato e allarmi degli inverter può bastare, se è collegato. Per l'energia prodotta il riferimento resta il contatore fiscale.

Ogni quanto devo controllare i dati?

Gli allarmi ogni giorno, le prestazioni ogni mese come buona pratica, almeno una volta l'anno come minimo secondo le linee guida di SolarPower Europe.

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Fonti