Gli allarmi di telelettura servono a sapere subito, e non a fine mese, quando un contatore non risponde o quando i dati letti non tornano. Sono di due tipi: gli allarmi del sistema di lettura, che segnalano letture fallite e dati mancanti, e i segnali che il contatore registra da sé, come interruzioni, fasi senza tensione o modifiche dei parametri. Ecco quali impostare e cosa fare quando scattano.

Perché servono gli allarmi di telelettura

Un problema di lettura scoperto a fine mese costa caro: la memoria del contatore è circolare e, se il guasto dura troppo, i giorni più vecchi vengono sovrascritti. Un problema di misura scoperto tardi costa ancora di più, perché per tutto quel tempo l'energia registrata può essere sbagliata. Con una lettura quotidiana e gli allarmi giusti, entrambi si vedono dopo un giorno.

Gli allarmi sul sistema di lettura

Sono quelli che il tuo sistema di telelettura calcola a ogni lettura.

AllarmeCosa indicaCosa fare
Contatore che non rispondeSegnale, SIM, modem, alimentazione, configurazione o passwordVedi contatore che non risponde
Curva incompletaQuarti d'ora mancanti nel giorno lettoRileggi il periodo; vedi dati mancanti nella curva
Ultima lettura troppo vecchiaI giorni senza lettura si avvicinano alla profondità della memoriaIntervieni prima che i dati vengano sovrascritti
Registro fermo in giorni di produzioneImpianto fermo o misura che non avanzaConfronta con inverter e SCADA, poi verifica in campo
Valore impossibileEnergia di un quarto d'ora oltre il massimo fisicoControlla fattore K, unità e registro letto

Il controllo del valore impossibile è semplice: in un quarto d'ora un impianto non può immettere più della potenza massima che è in grado di immettere, moltiplicata per 0,25 ore. Ad esempio, con 1.000 kW di potenza massima il limite è 250 kWh in un quarto d'ora; un valore di 10.000 kWh indica un fattore K o un'unità di misura sbagliati, non un record di produzione.

Gli allarmi che registra il contatore

Il TIME prevede che i misuratori dei punti in media e alta tensione siano provvisti di un sistema di segnalazione automatica di eventuali irregolarità del proprio funzionamento. In pratica, i contatori fiscali tengono un registro degli eventi con data e ora e possono associare bit di stato a ogni valore della curva. Il manuale del Landis+Gyr ZMD400, per esempio, elenca tra gli eventi registrabili:

EventoCosa può indicare
Spegnimento e riaccensioneIl contatore è rimasto senza alimentazione: spiega un buco nella curva
Mancanza di tensione su una faseFase mancante in rete o problema nel circuito di misura delle tensioni, da verificare
Corrente senza tensione su una faseMisura incompleta di quella fase, da verificare subito
Orologio regolato, cambio dell'ora legale, orologio non validoPossibili orari sbagliati nella curva
Batteria scaricaRischio che l'orologio si fermi durante una lunga mancanza di tensione
Parametrizzazione modificataQualcuno ha riconfigurato il contatore
Coprimorsetti rimossoIntervento sul contatore, da giustificare
Comunicazione bloccataPer esempio dopo tentativi con password errata

Anche l'Iskraemeco MT860 ha due registri degli eventi: uno per reset di fatturazione, sincronizzazioni e modifiche dei parametri, l'altro per la qualità della rete, come mancanze di alimentazione e abbassamenti di tensione. Ogni valore della sua curva porta inoltre bit di stato per spegnimento, accensione, sincronizzazione, reset di fatturazione e cambio dell'ora.

Sul posto, il display dà un primo segnale: nell'MT830/MT831 i simboli L1, L2 e L3 indicano le tensioni presenti e la mancanza di uno di essi indica che quella fase manca o è fuori tolleranza.

Quali eventi sono registrati e leggibili dipende da modello e configurazione: verifica con chi ha programmato il contatore cosa viene salvato.

Come impostare gli allarmi senza rumore

Troppi allarmi vengono ignorati. Alcune regole pratiche:

  • Segnala dopo i tentativi, non al primo errore. Una linea occupata si risolve riprovando: l'allarme ha senso se il contatore non risponde dopo i tentativi della giornata.
  • Riepiloga ogni giorno. Un elenco dei contatori con problemi, ogni mattina, è più utile di un messaggio per ogni chiamata.
  • Aumenta la priorità con il tempo. Un contatore muto da un giorno è un avviso; muto da più giorni diventa un'urgenza, da risolvere ben prima che la memoria si riempia.
  • Distingui la lettura dalla misura. Un contatore che non risponde è un problema di comunicazione; una fase senza tensione è un problema di misura, che va trattato subito.
  • Decidi chi riceve cosa. Gli allarmi di comunicazione a chi gestisce SIM e modem, quelli di misura all'O&M.

Con la telelettura di enerdata vedi quali contatori rispondono e quali no, con la notifica; se un contatore non risponde la lettura si ripete nell'arco della giornata e, se il problema persiste, viene segnalato in dashboard. A lettura finita arriva un avviso per email.

Domande frequenti

Il contatore può mandare da solo un SMS di allarme?

Alcuni sì, a seconda di modello e unità di comunicazione. Per esempio il software di servizio Landis+Gyr per lo ZMD400 prevede il test dell'invio di SMS, e il contatore registra un evento se la consegna dell'SMS fallisce.

Ogni quanto conviene leggere per avere allarmi utili?

Ogni giorno. Con una lettura mensile un guasto si scopre dopo settimane, e il tempo per intervenire e recuperare i dati si accorcia.

Un allarme di lettura fallita vuol dire dati persi?

No. Il contatore continua a registrare: se intervieni in tempo, i giorni mancanti si rileggono. Vedi lettura del contatore fallita.

Quali allarmi sono più urgenti?

Quelli di misura, come una fase senza tensione o una riconfigurazione non prevista, perché incidono sull'energia registrata. Quelli di comunicazione diventano urgenti quando il contatore resta muto per molti giorni.

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Fonti