La gestione dei dati di un impianto fotovoltaico consiste nel raccogliere, controllare e conservare in un solo posto i dati che arrivano da fonti diverse: il contatore fiscale, il portale del distributore e il GSE. Con uno o due impianti un file Excel basta. Con molti POD, più account e più tipi di dato, i download a mano e i fogli condivisi diventano la prima causa di dati mancanti e di numeri che non tornano.
Quali dati servono per gestire un impianto fotovoltaico
Per ogni impianto i dati utili arrivano da tre fonti, ognuna con i suoi tempi.
| Fonte | Dati | Quando li hai |
|---|---|---|
| Contatore fiscale | Curva quartoraria e registri dell'energia (1.8.0 e 2.8.0) | Quando lo leggi, tramite il modem e la SIM del contatore |
| Portale del distributore (e-distribuzione) | Letture, curve di carico dei POD orari, misure inviate a GSE e Terna | Dopo che il distributore le ha raccolte e validate |
| GSE, Area Clienti | Pagamenti ricevuti; per i contratti di Ritiro dedicato anche le misure mensili | In base alle scadenze di ogni contratto |
Le fonti non sono equivalenti. Con la delibera 595/2014 ARERA ha affidato al gestore di rete la raccolta, la validazione e la registrazione delle misure dell'energia prodotta, e dal 1° gennaio 2016 il GSE eroga gli incentivi solo sulla base dei dati di misura trasmessi dai gestori di rete. La lettura del contatore serve ad avere la produzione prima e a controllare quella che verrà pubblicata.
Perché si parte quasi sempre da Excel
Excel è già installato, tutti lo sanno usare e si adatta a qualsiasi file. Per un impianto, con i totali del mese e qualche grafico, è uno strumento ragionevole. I problemi crescono con il numero di impianti, non con la difficoltà dei calcoli.
Quando Excel non basta più
I dati si moltiplicano
Una curva quartoraria ha 96 valori al giorno: in un anno di 365 giorni sono 35.040 valori per ogni grandezza. Un foglio Excel ha al massimo 1.048.576 righe, quindi con una riga per quarto d'ora ci stanno meno di 30 anni di dati di un singolo impianto. Il limite conta solo per archivi grandi; il problema vero, di solito, è il lavoro manuale.
I download sono a mano e a pezzi
Secondo le condizioni generali dei servizi del portale e-distribuzione (versione 2019), le curve di carico si consultano per periodi di al massimo 6 mesi alla volta, e le misure GSE/Terna si scelgono mese per mese. Moltiplica per il numero di POD e per i tipi di dato: ogni mese ci sono decine di file da scaricare, rinominare e mettere al loro posto.
I portali non conservano tutto per sempre
Il servizio Letture produttori di e-distribuzione mostra gli ultimi 18 mesi, le Misure GSE Terna gli ultimi 12. Nell'Area Clienti GSE i pagamenti in entrata riguardano gli ultimi due anni e le misure dei contratti di Ritiro dedicato gli ultimi dodici mesi. Se non archivi i file per tempo, lo storico più vecchio non lo trovi più lì.
Lo stesso mese può cambiare
Quando il dato reale non è disponibile, il distributore applica una stima, come previsto dal Testo integrato misura elettrica (TIME). Se poi una verifica trova un'anomalia del complesso di misura, i dati vengono ricostruiti. I valori di un mese già scaricato possono quindi cambiare: se sovrascrivi il file, perdi la versione precedente e non sai più su quale numero hai fatto i conti. Approfondisci in rettifiche delle misure.
Le formule si rompono nei giorni particolari
Nei giorni del cambio dell'ora la giornata ha 23 o 25 ore, cioè 92 o 100 quarti d'ora. Un foglio costruito su 96 righe al giorno sfasa tutti i valori successivi senza dare errori.
Tutto dipende da una persona
Spesso i file, le cartelle e gli accessi ai portali li conosce una sola persona. Quando cambia ruolo, l'archivio diventa difficile da ricostruire.
Cosa deve fare una piattaforma per la gestione dati fotovoltaico
Passare a una piattaforma ha senso se toglie lavoro manuale e rende visibili i problemi. Le funzioni che contano sono queste:
- Un'anagrafica unica: impianto, POD, contatore, fattore K, convenzioni GSE e account dei portali nello stesso posto.
- Acquisizione automatica dal contatore e dai portali, con nuovi tentativi quando una lettura o un download non riesce.
- Archivio ordinato per POD, mese e tipo di dato, che conservi anche le versioni diverse dello stesso mese.
- Cosa manca, subito: per ogni POD si deve vedere quali dati sono arrivati e quali no.
- Un formato unico per contatori di marche diverse, con il fattore K applicato e il registro dell'energia immessa riconosciuto.
- Export libero in Excel o CSV, in qualsiasi momento. Dal 12 settembre 2025 si applica il Data Act, che per il passaggio a un altro fornitore chiede ai fornitori di software in cloud di esportare i dati almeno in un formato di uso comune e leggibile da una macchina.
- Utenti e notifiche: accessi personali, avvisi per email quando qualcosa non va.
Per confrontare le offerte trovi una lista di domande in come scegliere un software per i dati di misura.
Come passare da Excel a una piattaforma
- Censisci gli impianti. Per ogni POD raccogli contatore, numero del modem, fattore K, convenzioni e account: la lista completa è in censire un portafoglio di impianti.
- Recupera lo storico finché c'è. Scarica dai portali i mesi ancora disponibili; i mesi passati si possono leggere anche dal contatore, se sono ancora nella sua memoria.
- Congela il vecchio archivio. Tieni i file Excel in sola lettura: servono per i confronti.
- Lavora in parallelo per un mese o due. Confronta i totali mensili tra vecchio e nuovo metodo e chiarisci ogni differenza prima di abbandonare i fogli.
- Decidi chi riceve gli avvisi. Un dato mancante serve a poco se nessuno lo vede.
enerdata copre le due fonti principali. Con la telelettura legge via GSM curva quartoraria e registri dei contatori fiscali in carico al produttore, usando modem e SIM già presenti. Dai portali e-distribuzione e GSE acquisisce i dati di ogni POD e mese, li archivia e mostra cosa è arrivato e cosa è ancora atteso. Si parte da un Excel con l'anagrafica dei contatori e i dati si esportano in Excel, CSV e zip.
Domande frequenti
Excel basta per gestire i dati di un impianto fotovoltaico?
Per uno o pochi impianti sì, se archivi i file ogni mese, conservi le versioni e controlli i dati mancanti. Diventa faticoso quando crescono i POD, gli account e i tipi di dato da scaricare.
Per quanto tempo restano disponibili i dati sui portali?
Su e-distribuzione le letture dei produttori riguardano gli ultimi 18 mesi e le Misure GSE Terna gli ultimi 12. Nell'Area Clienti GSE i pagamenti in entrata coprono gli ultimi due anni. Per uno storico più lungo devi archiviare tu i file.
Quale dato vale per gli incentivi, il mio o quello del distributore?
Dal 2016 il GSE eroga gli incentivi sulla base dei dati di misura trasmessi dai gestori di rete. La lettura del tuo contatore serve a controllarli e ad averli prima. Perché i numeri possono differire è spiegato in contatore, distributore e GSE.
Cosa conviene archiviare per ogni impianto?
Curve quartorarie, registri mensili, file del distributore e riepiloghi dei pagamenti GSE, ordinati per POD e per mese, senza sovrascrivere le versioni precedenti.
enerdata
Contatori e portali in un'unica area
La telelettura dei contatori fiscali e i dati di e-distribuzione e GSE, ordinati per impianto, POD e mese.
Fonti
- ARERA, scheda tecnica della delibera 595/2014/R/eel (misura dell'energia prodotta)
- e-distribuzione, Delibera 595/2014/R/eel (incentivi GSE sui dati dei gestori di rete dal 2016)
- e-distribuzione, Letture online per produttori di energia (ultimi 18 mesi)
- e-distribuzione, Misure GSE Terna (ultimi 12 mesi, inviate mensilmente)
- e-distribuzione, Condizioni generali dei servizi offerti (luglio 2019)
- e-distribuzione, Criteri di stima e di ricostruzione dei dati di misura, Rev. 02
- GSE, Area Clienti GSE - Guida veloce alla navigazione del portale (aprile 2026)
- Microsoft, Specifiche e limiti di Excel
- Commissione europea, Data Act explained