Censire un portafoglio di impianti fotovoltaici significa costruire una sola anagrafica in cui, per ogni impianto, trovi i codici (POD, codici Terna, contratti GSE), i dati del contatore fiscale (modello, matricola, modem, fattore K) e gli accessi ai portali. È il primo lavoro da fare quando acquisisci impianti o passi a una piattaforma: senza, ogni dato mancante diventa una ricerca tra documenti e caselle email.

Perché censire un portafoglio impianti fotovoltaici

In un portafoglio gli impianti arrivano in momenti diversi, da sviluppatori, installatori e O&M diversi. I documenti stanno in posti diversi e i dati cambiano: un contatore viene sostituito, una SIM scade, una delega non viene rinnovata, il tecnico che aveva gli accessi cambia lavoro. Un censimento fatto bene serve a tre cose:

  • sapere quali dati ti aspetti, per ogni impianto e ogni mese;
  • attivare la lettura dei contatori e l'acquisizione dai portali senza errori;
  • trovare subito chi chiamare e cosa controllare quando un dato manca.

Quali dati raccogliere per ogni impianto

GruppoDatoDove trovarlo
IdentificazioneNome interno, titolare, partita IVA, indirizzo, potenzaDocumenti dell'impianto
RetePOD, il punto di consegna rilasciato dal gestore di rete, e il distributorePreventivo di connessione, GAUDÌ
TernaCodice impianto (CENSIMP), codici delle sezioni e delle unità di produzioneGAUDÌ
GSEContratti attivi (per esempio conto energia o ritiro dedicato) e loro riferimentiArea Clienti GSE, sezione Richieste e Contratti
ContatoreMarca, modello, matricolaTarga del contatore, verbali di installazione
MisuraFattore K, rapporti dei TA e dei TVTarga dei trasformatori, display, documentazione
RegistriQuale registro contiene l'energia immessa, 1.8.0 o 2.8.0Dipende da come è collegato il contatore
ComunicazioneNumero di telefono del modem, operatore e scadenza della SIM, eventuale password del contatoreChi ha installato il modem, contratto della SIM
ResponsabilitàChi installa e mantiene il contatore: il produttore o il gestore di reteDocumenti di connessione, O&M
AccessiAccount e-distribuzione, deleghe e loro scadenza, utenti associati sul GSETitolare degli impianti
ContattiO&M, chi può entrare in cabinaContratti di servizio

Alcune note sui dati più delicati:

  • Codici GAUDÌ. Quando l'impianto viene registrato, GAUDÌ gli assegna un codice progressivo nella forma IM_ seguita da un numero (il codice CENSIMP), e codici derivati alle sezioni (SZ_) e alle unità di produzione non rilevanti (UPN_). Le istruzioni di Terna per il fotovoltaico prevedono, salvo eccezioni, una unità di produzione per ogni POD.
  • Fattore K. È il moltiplicatore da applicare alle letture quando il contatore è collegato tramite trasformatori. Nell'esempio della guida di e-distribuzione, un TA con rapporto 300/5 riduce la corrente di 60 volte: i valori del contatore vanno moltiplicati per 60. Se il K è sbagliato, è sbagliato tutto il resto: vedi fattore K del contatore.
  • Registro dell'energia immessa. Nel manuale Landis+Gyr dei contatori ZMD300/400, con connessione diretta l'energia prodotta è sul registro 2.8.0, con connessione inversa sull'1.8.0. Annota quale vale per ogni contatore.
  • Responsabilità del contatore. Dalla delibera 595/2014, le cui regole sono oggi nel TIME, la raccolta, la validazione e la registrazione delle misure dell'energia prodotta spettano al gestore di rete, mentre l'installazione e la manutenzione del contatore possono essere del produttore o del gestore di rete. Annota chi ne è responsabile: è a lui che ti rivolgi per un guasto o una sostituzione.

I dati che servono per leggere un contatore da remoto sono spiegati in numero del modem, matricola, password.

Come organizzare il censimento

  1. Una riga per contatore. Un impianto può avere più sezioni, ciascuna con il proprio misuratore dell'energia prodotta. Se usi una riga per impianto, i dati del secondo contatore si perdono.
  2. Codici come testo. Imposta come testo le colonne di POD, matricole e numeri di telefono, così restano scritti esattamente come sono.
  3. Fonte e data per ogni dato. Scrivi da dove viene il dato (targa, documento, portale) e quando l'hai verificato.
  4. Controlli incrociati. Il POD deve essere lo stesso in GAUDÌ, sul portale del distributore e nei contratti GSE. Il fattore K si controlla confrontando un mese letto dal contatore con la misura pubblicata.
  5. Prova di comunicazione. Per ogni modem, verifica che il contatore risponda prima di considerare chiusa la riga.
  6. Scadenze in evidenza. Su e-distribuzione la delega dura fino a un anno e le condizioni generali chiedono di cambiare la password ogni 90 giorni. Anche le SIM hanno le loro scadenze.

Errori da evitare nel censimento

  • Confondere POD e matricola. Il POD identifica il punto di connessione, la matricola il singolo contatore: se il contatore viene sostituito, la matricola cambia.
  • Accessi intestati a chi non c'è più. Il GSE ricorda che, se l'azienda o il tecnico che ha seguito una pratica cessa l'attività, i contatti restano silenti e le comunicazioni non arrivano. Sul GSE ogni persona dovrebbe avere il proprio utente, associato all'operatore con il PIN.
  • Deleghe dimenticate. Una delega su e-distribuzione scaduta interrompe l'accesso ai dati dei POD delegati.
  • Contratti GSE incompleti. Uno stesso impianto può avere più rapporti con il GSE: segnali tutti, con i loro riferimenti. Vedi convenzioni GSE per più impianti.
  • Censimento fatto una volta sola. Ogni sostituzione di contatore, modem o SIM e ogni cambio di account va riportato subito.

Con enerdata il censimento è anche il punto di partenza. Per la telelettura si compila un Excel con modello, telefono del modem e fattore K di ogni contatore; la matricola serve solo per alcuni modelli. Lo stesso giorno l'anagrafica viene verificata e importata e si prova la comunicazione con ogni contatore; dal giorno dopo si leggono curva e registri di quelli collegati. Per i portali e-distribuzione e GSE servono gli account e i POD da seguire, anche quelli in delega. I modelli compatibili sono nella pagina contatori supportati.

Domande frequenti

Dove trovo il POD di un impianto di produzione?

È rilasciato dal gestore di rete e lo trovi nei documenti di connessione, come il preventivo, e nella registrazione dell'impianto su GAUDÌ.

Cos'è il codice CENSIMP?

È il codice che GAUDÌ, l'anagrafica degli impianti di Terna, assegna all'impianto quando viene registrato, nella forma IM_ seguita da un numero. Da questo derivano i codici delle sezioni e delle unità di produzione.

Quali dati servono per leggere un contatore da remoto?

In genere modello del contatore, numero di telefono del modem e fattore K; per alcuni modelli anche la matricola o una password. Prima verifica che il modello sia compatibile con il servizio di lettura che usi.

Ogni quanto va aggiornato il censimento?

A ogni intervento: sostituzione del contatore, del modem o della SIM, nuovo account, delega rinnovata. In più conviene un controllo periodico delle scadenze.

enerdata

Contatori e portali in un'unica area

La telelettura dei contatori fiscali e i dati di e-distribuzione e GSE, ordinati per impianto, POD e mese.

Fonti