Le differenze tra le misure di energia del contatore, del distributore e del GSE nascono quasi sempre da regole diverse, non da errori. Le tre fonti possono riferirsi a punti di misura diversi o a periodi diversi. Possono contenere stime, oppure applicare un fattore per le perdite di rete. Prima di contestare un numero, verifica che stai confrontando la stessa grandezza, nello stesso periodo, con le stesse regole.
Cosa rappresenta ciascuna fonte
| Fonte | Cosa contiene | Chi la produce |
|---|---|---|
| Contatore fiscale | Registri e curva quartoraria, così come registrati dall'apparecchiatura | L'apparecchiatura di misura, letta sul posto o in telelettura |
| Distributore | Dati di misura raccolti, validati e registrati, eventualmente stimati o rettificati | Il responsabile della gestione dei dati di misura (in BT e MT l'impresa distributrice) |
| GSE | Le misure ricevute dal gestore di rete, usate per incentivi e ritiro dell'energia | Il gestore di rete le trasmette, il GSE le usa |
Il TIME chiede al responsabile della gestione dei dati di trasmettere al GSE le misure dell'energia prodotta e immessa entro il giorno 15 del mese successivo. Sul portale di e-distribuzione la sezione "Misure GSE/Terna" mostra proprio il report che il distributore invia ogni mese a GSE e Terna, per gli ultimi 12 mesi. Questo report è il primo confronto da fare quando un valore del GSE non ti torna.
Perché il contatore e il distributore danno valori diversi
Le cause più frequenti sono quattro:
- Il punto di misura. Il dato ufficiale si riferisce al punto di misura "teorico". Se il contatore è installato altrove, il TIME chiede di riportare la misura al punto teorico con algoritmi che includono coefficienti per le perdite di rete e di trasformazione. Altre correzioni non sono ammesse.
- Il fattore K. Se una fonte applica il moltiplicatore e l'altra no, i valori differiscono esattamente di quel fattore.
- Le stime. Se il distributore non è riuscito a leggere il contatore, pubblica una stima. Nei criteri di e-distribuzione, per il fotovoltaico, la stima può basarsi sullo storico o sulle ore medie di insolazione del mese.
- Le rettifiche. Il distributore può correggere un mese già pubblicato: il valore che hai scaricato può non essere più quello in vigore.
Il caso specifico è approfondito in misura del distributore diversa dalla telelettura.
Perché il GSE riporta un'energia diversa da quella misurata
L'energia immessa del ritiro dedicato include le perdite di rete
Per la remunerazione del ritiro dedicato, la delibera 280/07 definisce l'energia immessa come quella effettivamente immessa in rete aumentata di un fattore percentuale, per i punti di immissione in bassa e media tensione. Il fattore è quello del TIS (articolo 76, Tabella 4). Per i punti di immissione la tabella indica il 2,3% in media tensione e il 5,2% in bassa tensione. Con la delibera 430/2025 ARERA ha confermato per il 2026 l'attuale Tabella 4.
Un esempio di calcolo: se in un mese un impianto in media tensione immette 100.000 kWh, ai fini della remunerazione l'energia considerata è 100.000 x 1,023 = 102.300 kWh. La differenza di 2.300 kWh non è un errore: è la regola.
Prodotta e immessa non sono la stessa cosa
A seconda del meccanismo, il GSE usa l'energia prodotta, quella immessa o entrambe. Per il fotovoltaico il TIME colloca il punto di misura della produzione il più vicino possibile agli inverter, mentre il punto di connessione è al confine con la rete. Tra i due ci sono le perdite di trasformazione e i consumi dei servizi ausiliari. Per questo, in genere, l'energia prodotta è maggiore di quella immessa. Confronta sempre la grandezza giusta.
Acconti stimati e conguagli
Nel Conto Energia il GSE spiega che l'acconto è calcolato su una stima dell'energia prodotta che considera gli ultimi 18 mesi. Il conguaglio si paga solo dopo aver ricevuto e validato tutte e 12 le misure mensili dell'anno. Un importo "strano" in acconto non dice quindi nulla sulla misura del mese: va confrontato con il conguaglio. Vedi conguaglio GSE.
Perché il periodo di riferimento cambia il risultato
Anche con la stessa grandezza, i totali possono non tornare se i periodi sono tagliati in modo diverso:
- Ora legale. Il giorno del passaggio all'ora legale ha 23 ore, quello del ritorno all'ora solare 25. Una fonte che conta sempre 24 ore sposta un'ora tra due giorni o tra due mesi.
- Etichetta del quarto d'ora. Un valore marcato "00:15" può indicare il quarto d'ora che finisce o quello che inizia a quell'ora. Lo stesso dato letto con convenzioni diverse sposta un quarto d'ora a cavallo della mezzanotte.
- Registri e curva. La differenza dei registri dipende dall'istante esatto della lettura. Se la lettura non è a mezzanotte dell'ultimo giorno del mese, entra o esce una parte di energia.
Differenze tra misure di energia: quando sono un problema
Una differenza va indagata quando resta anche dopo aver allineato grandezza, periodo, fattore K e regole. Tre segnali da non ignorare:
- Differenza costante in percentuale su tutti i mesi, che non corrisponde al fattore di perdita: può indicare un fattore K o un rapporto dei TA e TV registrato male.
- Mese in linea con la stagione ma con un profilo troppo regolare: è probabile una stima.
- Mese che cambia dopo la pubblicazione: è una rettifica, da archiviare come nuova versione.
Il metodo passo per passo è in riconciliazione dei dati di energia. Le regole su stime e rettifiche sono nella guida alla qualità dei dati di misura.
Come aiuta enerdata
enerdata mette le fonti una accanto all'altra. La telelettura legge dal contatore fiscale la curva quartoraria e i registri 1.8.0 e 2.8.0. L'acquisizione dai portali archivia per POD e per mese le curve e le misure GSE/Terna di e-distribuzione e i dati del GSE, segnalando quando lo stesso dato ha più versioni.
Domande frequenti
Quale misura vale per i pagamenti del GSE?
Quella trasmessa dal gestore di rete. La convenzione del ritiro dedicato richiama la regola per cui incentivi e ritiro si basano esclusivamente sui dati di misura trasmessi dal gestore di rete.
Perché l'energia del ritiro dedicato è più alta di quella immessa?
Perché, per i punti in bassa e media tensione, l'energia immessa è aumentata del fattore di perdita del TIS: 2,3% in media tensione e 5,2% in bassa tensione per i punti di immissione.
Dove vedo cosa il distributore ha inviato al GSE?
Su e-distribuzione, nella sezione "Misure GSE/Terna" dell'area clienti: è il report mensile inviato a GSE e Terna, con gli ultimi 12 mesi di energia prodotta o immessa.
enerdata
Contatori e portali in un'unica area
La telelettura dei contatori fiscali e i dati di e-distribuzione e GSE, ordinati per impianto, POD e mese.
Fonti
- ARERA, Testo integrato misura elettrica (TIME), Allegato B alla delibera 616/2023/R/eel, testo aggiornato
- ARERA, Delibera 280/07, Allegato A, versione integrata (ritiro dedicato)
- ARERA, Testo integrato settlement (TIS), valido dall'1 gennaio 2025, art. 76 e Tabella 4
- ARERA, delibera 430/2025/R/eel (conferma della Tabella 4 del TIS per il 2026)
- GSE, Come funzionano i pagamenti in Conto Energia
- GSE, Contratto per il ritiro dell'energia elettrica (convenzione RID)
- e-distribuzione, Misure GSE Terna
- e-distribuzione, Criteri di stima e di ricostruzione dei dati di misura (rev. 02)