I dati di misura di un impianto FER sono le misure di energia del contatore dopo che il responsabile della gestione dei dati, di solito il distributore, le ha raccolte, validate e registrate. Un dato di buona qualità è completo, effettivo e non stimato, arriva in tempo ed è coerente tra contatore, distributore e GSE. Per fidarti dei numeri devi sapere da dove arrivano, quali sono stime o rettifiche e controllarli ogni mese.

Cosa sono i dati di misura

Il Testo integrato misura elettrica di ARERA (TIME) distingue due cose che nel linguaggio comune si confondono:

  • misure elettriche: i valori di energia e potenza, attiva e reattiva, ottenuti da un'apparecchiatura di misura;
  • dati di misura: le misure elettriche elaborate e validate da un soggetto abilitato.

La lettura che fai sul contatore fiscale, o con la telelettura, è quindi una misura. Il numero che il distributore pubblica sul portale e trasmette al GSE è un dato di misura: è passato da una catena di operazioni che il TIME elenca in modo preciso. Sono la raccolta, la validazione, la registrazione e, quando serve, la stima, la ricostruzione, la rettifica e la messa a disposizione ai soggetti interessati.

Per l'apparecchiatura di misura il TIME non intende solo il contatore. Comprende anche i trasformatori di tensione (TV) e di corrente (TA), i dispositivi di registrazione e di telecomunicazione, il cablaggio e il software. Un errore in uno qualsiasi di questi elementi si ritrova nel dato.

Chi è responsabile dei dati di misura di un impianto

Le responsabilità cambiano con il livello di tensione della connessione. Il TIME separa due operazioni: l'installazione e la manutenzione delle apparecchiature e la gestione dei dati di misura. Per un impianto di sola immissione (punto di immissione pura) il quadro è questo:

ConnessioneInstallazione e manutenzione del contatoreGestione dei dati di misura
Bassa tensioneImpresa distributriceImpresa distributrice
Media tensioneProduttoreImpresa distributrice
Rete rilevante (alta tensione)ProduttoreTerna

Per i punti in media tensione con prelievi diversi dai servizi ausiliari la regola è diversa per il punto di connessione, che resta al distributore. Per il punto di misura della produzione, invece, l'installazione e la manutenzione restano in capo al produttore. Il GSE ricorda che dall'1 gennaio 2016, con la delibera 595/2014, il gestore di rete è responsabile della raccolta, validazione, registrazione e messa a disposizione dei dati di misura dell'energia prodotta dagli impianti incentivati. Il dettaglio è nell'articolo sul responsabile della misura e in quello sulla delibera 595/2014.

Questa divisione ha una conseguenza pratica. In media tensione il contatore di produzione è spesso tuo, ma il dato ufficiale lo valida e lo pubblica il distributore. Se il contatore non è compatibile con il sistema di telelettura del distributore, il TIME prevede che sia il produttore ad adeguarlo, a proprie spese. Se non lo fa, il distributore lo comunica al GSE, che può sospendere gli incentivi fino all'adeguamento.

Da dove arrivano i numeri: contatore, distributore e GSE

Lo stesso mese di produzione può comparire in almeno tre posti:

  1. Il contatore fiscale: registri dell'energia e curva di carico quartoraria, letti sul posto o con la telelettura.
  2. Il distributore: i dati di misura validati, pubblicati sul suo portale. e-distribuzione, per esempio, distingue le misure "reali", rilevate sul contatore, da quelle "stimate", calcolate secondo il TIME.
  3. Il GSE: le misure ricevute dal gestore di rete, che usa per incentivi e ritiro dell'energia.

La catena va in una sola direzione. Il TIME prevede che il responsabile della gestione dei dati trasmetta al GSE le misure dell'energia prodotta e immessa entro il giorno 15 del mese successivo; per lo scambio sul posto il termine è il giorno 20. La convenzione di ritiro dedicato del GSE richiama la regola per cui incentivi e ritiro sono erogati solo sulla base dei dati trasmessi dal gestore di rete. Il GSE non legge il tuo contatore: se il dato del distributore è sbagliato o manca, anche il pagamento ne risente.

Perché i tre numeri a volte non coincidono è spiegato in contatore, distributore e GSE: perché i dati sono diversi.

Quali sono le caratteristiche di un dato di misura affidabile

Non esiste un unico indice di qualità. Nella pratica conviene guardare sei aspetti:

  • Completezza: ci sono tutti i quarti d'ora di ogni giorno e tutti i mesi di ogni POD.
  • Natura del dato: il valore è effettivo o stimato. Il TIME impone di indicare se un dato è effettivo, un'autolettura o una stima.
  • Tempestività: il dato arriva nei tempi previsti, perché da lì dipendono settlement e pagamenti.
  • Coerenza: la somma della curva corrisponde alla differenza dei registri e le fonti tornano tra loro, una volta applicate le stesse regole.
  • Stabilità: sai se un mese è stato rettificato e quale versione stai usando.
  • Tracciabilità: conservi i file originali, con la data in cui li hai ricevuti.

Cosa dicono le regole su stime, ricostruzioni e rettifiche

Stime, ricostruzioni e rettifiche sono previste dalla regolazione. Non sono anomalie: vanno riconosciute.

Le stime

Se il dato di misura non è disponibile, il TIME obbliga il responsabile a stimarlo. Non può mai comunicare valori pari a zero al posto delle stime. Per la produzione c'è una regola specifica: se la telelettura non è disponibile per motivi tecnici non imputabili al produttore, il distributore comunica al GSE un valore stimato e ne segnala la natura provvisoria. Poi ricostruisce il periodo sulla base di periodi passati comparabili.

e-distribuzione pubblica i propri criteri di stima. Per l'energia attiva prelevata, immessa e prodotta indica, in ordine di priorità, modelli di machine learning, la stima da storico e la stima da potenza. Per il fotovoltaico, quest'ultima usa le ore medie di insolazione del mese. Per i punti trattati su base oraria la stima produce curve con dettaglio quartorario. Una curva stimata può quindi sembrare plausibile e non essere una misura.

Le ricostruzioni

Quando l'apparecchiatura di misura funziona male, il distributore ricostruisce i dati del periodo interessato. Il TIME chiede di farlo partendo dall'errore accertato nella verifica, con effetto dal momento in cui l'irregolarità si è verificata, se è determinabile. Se l'errore non si può determinare, si usano periodi o condizioni analoghe. Nel documento di e-distribuzione, per l'energia prodotta, si può usare come riferimento anche una misura indipendente, per esempio quella di un inverter, se plausibile.

Le rettifiche

Un dato già pubblicato può essere corretto. Nel Testo integrato settlement (TIS) le rettifiche ai dati dei punti di immissione comunicate a Terna entro il 25 aprile dell'anno successivo sono "rettifiche di settlement". Quelle comunicate dopo sono "rettifiche tardive". Per te significa che un mese può cambiare anche molti mesi dopo: se archivi solo la prima versione, il tuo storico può non coincidere con quello ufficiale. Vedi rettifiche delle misure.

Un'avvertenza sulla data: ARERA ha consultato un nuovo TIS e un nuovo TIME. Con la delibera 430/2025 ha rinviato la nuova disciplina del settlement all'1 gennaio 2027 e confermato per il 2026 il quadro vigente. Prima di usare queste scadenze in un contratto, controlla il testo in vigore.

Come controllare la qualità dei dati di misura ogni mese

Un controllo mensile, sempre uguale, evita quasi tutte le sorprese. Una traccia:

  1. Conta cosa è arrivato. Per ogni POD e ogni mese verifica che ci siano tutti i dati attesi: curve, valori mensili, misure inviate al GSE. Il metodo è in dati mancanti per POD.
  2. Controlla la completezza della curva. Un giorno normale ha 96 quarti d'ora. Il giorno del passaggio all'ora legale ne ha 92, quello del ritorno all'ora solare 100.
  3. Riconosci le stime. Guarda se il portale indica il dato come stimato. Diffida anche dei profili troppo regolari o delle giornate identiche.
  4. Confronta curva e registri. La somma dei quarti d'ora del mese deve corrispondere alla differenza dei registri di fine e inizio mese, moltiplicata per il fattore K.
  5. Confronta le fonti. Metti a fianco telelettura, distributore e GSE, con le regole spiegate in riconciliazione dei dati di energia.
  6. Cerca le versioni nuove. Se un mese è stato ripubblicato, sostituisci il dato e conserva anche la versione precedente.
  7. Annota le eccezioni. Fermi, sostituzioni del contatore, interventi sui sigilli: senza queste note, tra un anno nessuno saprà spiegare un mese strano.

I controlli puntuali sui valori sono descritti in validazione dei dati di misura. Gli schemi tipici di errore nel fotovoltaico sono in anomalie nei dati di misura del fotovoltaico.

Quando i numeri non tornano: a chi rivolgersi

Dipende da dove nasce il problema:

  • Dato mancante o stimato sul portale del distributore: è il distributore che deve rilevarlo, stimarlo e poi ricostruirlo o rettificarlo. Il GSE indica di contattare il gestore di rete competente per i problemi sulle misure.
  • Misura mancante al GSE: il GSE non può pagare il conguaglio del Conto Energia finché non ha ricevuto e validato tutte le misure dell'anno. Dichiara di sollecitare ogni mese il gestore di rete per i dati mancanti.
  • Contatore guasto o sospetto: chi ha diritto ai dati può chiedere in ogni momento la verifica dell'apparecchiatura. In media e alta tensione, se il responsabile della manutenzione è diverso dal titolare del punto, il TIME gli dà 48 ore per intervenire dalla segnalazione automatica o dalla comunicazione del titolare. Se il contatore è in carico a te, devi avvisare subito il distributore dei malfunzionamenti. Il percorso completo è in errore di misura del contatore: a chi rivolgersi.

Quanto indietro si possono recuperare i dati di misura

Il TIME obbliga il responsabile della gestione dei dati ad archiviarli per almeno 5 anni, in modo che si possano riutilizzare per verifiche e controlli. Il GSE, per il ritiro dedicato, può chiedere al distributore le misure dell'energia immessa fino a un massimo di cinque anni. Il contatore, invece, conserva la curva solo per il periodo consentito dalla sua memoria: dopo, quei quarti d'ora si recuperano solo dal tuo archivio o da quello del distributore. Per questo conviene salvare ogni mese i file originali, per POD e per mese, senza sovrascrivere le versioni.

Come aiuta enerdata

enerdata lavora sulle due fonti che puoi controllare tu. Con la telelettura chiama via GSM il contatore fiscale e ne legge la curva quartoraria e i registri 1.8.0 e 2.8.0: la curva di ieri ogni mattina e i totali del mese prima che li pubblichi il distributore. Con l'acquisizione dai portali archivia per POD e per mese i dati di e-distribuzione e GSE. Una griglia mostra cosa è arrivato, cosa è ancora atteso e quali dati hanno più versioni.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra misura e dato di misura?

La misura è il valore registrato dall'apparecchiatura. Il dato di misura è la misura elaborata e validata dal soggetto abilitato, di solito il distributore. È il dato di misura che vale per settlement, trasporto e incentivi.

Un dato stimato è un errore?

No. Il TIME impone di stimare quando il dato effettivo manca e vieta di comunicare zeri al suo posto. Una stima va però riconosciuta e seguita finché non arriva il dato effettivo o la ricostruzione.

Chi valida i dati di misura di un impianto in media tensione?

L'impresa distributrice, anche quando il contatore di produzione è installato e mantenuto dal produttore. Per gli impianti connessi alla rete rilevante la gestione dei dati spetta a Terna.

Per quanto tempo il distributore conserva i dati?

Il TIME prevede un'archiviazione di almeno 5 anni. Per periodi più lunghi conta solo il tuo archivio, quindi conserva i file originali.

enerdata

Contatori e portali in un'unica area

La telelettura dei contatori fiscali e i dati di e-distribuzione e GSE, ordinati per impianto, POD e mese.

Fonti