La validazione dei dati di misura è l'operazione con cui il responsabile della gestione dei dati controlla le misure raccolte dal contatore, prima di registrarle e metterle a disposizione. Per gli impianti in bassa e media tensione la fa l'impresa distributrice. Tu non puoi validare un dato in senso ufficiale. Puoi però verificarlo con controlli di completezza, plausibilità e coerenza, per accorgerti in tempo di stime ed errori.

Cos'è la validazione dei dati di misura secondo ARERA

Nel TIME i dati di misura sono le misure elettriche elaborate e validate da un soggetto abilitato. La validazione fa parte delle operazioni di gestione dei dati di misura, insieme a raccolta, registrazione, stima, ricostruzione, rettifica e messa a disposizione. Chi la svolge dipende dalla connessione: l'impresa distributrice in bassa e media tensione, Terna per i punti sulla rete rilevante. Questo vale anche quando il contatore di produzione è installato e mantenuto dal produttore, come avviene in media tensione.

Il TIME non descrive i singoli controlli che il distributore esegue. Fissa però alcune regole sul risultato:

  • nella messa a disposizione il dato va indicato come effettivo, autolettura o stimato;
  • se il dato manca deve essere stimato, e non si possono comunicare zeri al posto delle stime;
  • la ricostruzione dopo un malfunzionamento parte dall'errore accertato nella verifica dell'apparecchiatura.

Come riconoscere un dato validato ma stimato

Un dato può essere ufficiale e stimato allo stesso tempo. e-distribuzione distingue le misure "reali", cioè il dato rilevato sul contatore, da quelle "stimate", calcolate ai sensi del TIME. Nei suoi criteri, per i punti trattati su base oraria la stima produce curve con dettaglio quartorario. Per l'energia immessa e prodotta i metodi indicati, in ordine di priorità, sono:

  1. modelli di machine learning addestrati sullo storico e su input esterni, come le previsioni meteorologiche;
  2. stima da storico, con i mesi omologhi degli anni precedenti;
  3. stima da potenza, che per il fotovoltaico usa le ore medie di insolazione del mese.

Una curva stimata può avere una forma credibile. Il primo controllo è quindi sempre l'indicazione reale o stimato del portale.

Quali controlli puoi fare tu sui dati di misura

Questi controlli valgono per la curva del distributore e per quella della telelettura. Applicali a ogni giorno e a ogni POD.

Completezza

Un giorno normale ha 96 quarti d'ora. Il giorno del passaggio all'ora legale ne ha 92, quello del ritorno all'ora solare 100. Un numero diverso indica intervalli mancanti o duplicati. Controlla anche che non ci siano due valori con lo stesso orario. Per gestire i buchi vedi dati mancanti nella curva di carico.

Unità e segno

Verifica se i valori sono energia del quarto d'ora (kWh) o potenza media (kW): l'energia è un quarto della potenza media. Un'energia immessa negativa non ha senso fisico: di solito è un problema di segno o di registro. Le conversioni sono in dati quartorari e orari: conversioni corrette.

Limite fisico

In un quarto d'ora un impianto non può immettere più della sua potenza massima per 0,25 ore. Ad esempio, con una potenza massima di immissione di 1.000 kW, il limite è 250 kWh per quarto d'ora. Un valore sopra il limite indica un errore di scala, spesso il fattore K.

Andamento giorno e notte

Un impianto fotovoltaico senza accumulo non immette energia di notte. Di notte è invece normale vedere piccoli prelievi per i servizi ausiliari. Immissione notturna o una curva spostata di un'ora rispetto al sole indicano un problema di orario o di registro.

Registri

I registri 1.8.0 e 2.8.0 sono totalizzatori: tra una lettura e la successiva non possono diminuire. Se diminuiscono, di solito è cambiato il contatore o c'è un errore di lettura.

Coerenza tra curva e registri

La somma dei quarti d'ora del mese, con il fattore K applicato, deve corrispondere alla differenza dei registri di fine e inizio mese. È il controllo più utile, perché mette il contatore a confronto con sé stesso.

Coerenza tra fonti

Confronta il dato del distributore con quello della telelettura dopo aver allineato grandezza, periodo e regole. Il metodo è in riconciliazione dei dati di energia.

Cosa fare con un dato che non supera i controlli

  • Non correggerlo nel file originale. Conserva il dato così come l'hai ricevuto e segna a parte l'anomalia.
  • Distingui la fonte. Se l'errore è nella telelettura, rileggi il contatore finché il dato è nella sua memoria. Se è nel dato del distributore, segnalalo con POD, giorno, valori e file.
  • Se sospetti l'apparecchiatura, il TIME prevede che chi ha diritto ai dati possa chiederne la verifica in ogni momento. Vedi errore di misura del contatore.
  • Segui il dato nel tempo. Una stima va sostituita da un dato effettivo, una ricostruzione o una rettifica. Controlla che arrivi.

Gli schemi di errore più frequenti nel fotovoltaico sono raccolti in anomalie nei dati di misura del fotovoltaico. Il quadro generale è nella guida alla qualità dei dati di misura.

Come aiuta enerdata

La telelettura di enerdata ti dà una seconda fonte indipendente per questi controlli: la curva quartoraria e i registri letti direttamente dal contatore fiscale, nello stesso formato per ogni modello. La vista Curve mostra ogni giorno del mese al quarto d'ora, con l'immessa, la prelevata e i totali. Se un contatore non risponde, la lettura si ripete in automatico e il problema viene segnalato in dashboard.

Domande frequenti

Chi valida i dati di misura di un impianto di produzione?

Il responsabile della gestione dei dati di misura: l'impresa distributrice in bassa e media tensione, Terna per i punti connessi alla rete rilevante.

Un dato validato può essere stimato?

Sì. Se il dato effettivo manca, il TIME obbliga a stimarlo e a indicarlo come stimato. Su e-distribuzione le misure sono distinte in reali e stimate.

Quanti quarti d'ora deve avere una giornata?

96 in un giorno normale, 92 il giorno del passaggio all'ora legale, 100 il giorno del ritorno all'ora solare.

Telelettura

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Fonti